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Aree protette e biodiversitÓ | Clima | Energia

Maxi investimenti per trivellare petrolio e gas nella piattaforma continentale artica della Russia

[ 24 ottobre 2011 ]

Mentre in molti si preoccupano degli effetti del global warming sull'ecosistema dell'Artico e guardano allarmati al nuovo record di scioglimento dei ghiacci marini ed alle sue conseguenze per gli orsi polari, le foche, i trichechi e l'intero ecosistema, il governo  russo sembra molto più attratto dai tesori che lo scioglimento dei ghiacci potrebbero liberare.

Il governo di Vladimir Putin ha annunciato che entro il 2030 investirà oltre 1.000 miliardi di rubli, più di 23 miliardi di euro, nello sviluppo delle risorse di idrocarburi in quella che considera la sua piattaforma continentale, che secondo i russi arriva fino al Polo Nord.

Secondo quanto scrive il quotidiano economico Kommersant facendo riferimento ad un progetto di documento elaborato dal ministero russo delle risorse naturali, gli investimenti in realtà sarebbero molti di più: «il programma prevede un investimento da 6.000 a 7.000 miliardi di rubli (fino a 162 miliardi di euro), di cui 1.000 miliardi di rubli provenienti dai fondi di bilancio russi. Lo Stato è pronto a semplificare la vita degli investitori, tuttavia delle restrizioni per gli stranieri permangono».

Il governo dovrebbe esaminare il documento reso noto da Kommersant il prossimo 17 novembre. Secondo le prime stime, le riserve di idrocarburi nascoste sotto la piattaforma continentale dell'Artico russo raggiungono i 100 miliardi di tonnellate di "combustibile standard", l'80% del quale sottoforma di gas.