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Aree protette e biodiversitÓ

Le prime immagini in natura dei rari cervi maculati e dei maiali verrucosi dell'isola di Moros, nelle Filippine

[ 27 aprile 2012 ]

E' terminata con grande successo "2012 Negros interior biodiversity expedition (Nibe) nel cuore intatto del North Negros Natural Park (Nnnp) nelle Filippine. La spedizione è stata finanziata da Denr, Pemo e Negros forests and ecological foundation (Nfefi) e il team di ricercatori, composto da scienziati, biologi, alpinisti, insegnanti ed esperti di logistica britannici e filippini è partito il 24 marzo per esplorare il parco e per indagare sullo stato dei mammiferi rari e unici che vivono nell'area e, utilizzando 20 telecamere trappole fotografiche ha registrato circa 4.000 ore di filmati e migliaia di foto che hanno dimostrato che fortunatamente quest'area protetta ospita ancora moltitudine di specie rare ed endemiche.

Il team ha anche intrapreso un ampio studio su diversi insetti e rettili e anfibi rari. Il capo della spedizione James Sawyer ha detto: «Il viaggio è stato fisicamente impegnativo, ma è stata una bella esperienza. La ricchezza di dati raccolti nella spedizione deve ora essere analizzati e valutata da esperti locali e internazionali prima di poter rendere noto qualsiasi solito risultato». Ma intanto alcune "scoperte" eccezionali sono più che certe: le trappole fotografiche hanno scattato le prime immagini in natura del cervo maculato (Visayan spotted deer - Rusa alfredi) e del maiale verrucoso dell'isola di Negros ( Visayan warty pig - Sus cebifrons).

I piccoli maiali di Negros sono praticamente invisibili nelle fitte foreste di Negros e vagano in un territorio che un partecipante alla spedizione ha descritto come «Il "Lost World" di Arthur Conan Doyle». Si pensa che in natura rimanessero qualche centinaia di maiali verrucosi di Negros e Neil D'Cruz di Nefefi dice che «Adesso la caccia è una grave minaccia per questi mammiferi». La Nefefi, ha realizzato un centro di salvataggio della fauna selvatica nella foresta di Negros che ospita molti animali feriti dai cacciatori.
Il piccolo cervo di Moros è la più grande delle specie endemiche distinguibile dagli altri cervi delle Filippine per la colorazione molto varia del suo mantello e per le gambe. I maschi sono più grandi delle femmine.

William Oliver, direttore di Philippines biodiversity conservation foundation (Pbcfi) ha detto al Bbc News: «Ci si deve congratulare con la spedizione. Il cuore della foresta è sopravvissuto proprio perché il territorio è impenetrabile. L'attenzione per la conservazione deve riguardare le zone più facilmente accessibili a quote inferiori, che sono sotto la massima pressione, ed è un molto più difficile, ma è un obiettivo più importante che proteggere queste "core aereas"».

Il team ha lavorato a "minimo impatto" «Il mantra è stato non prendere altro che foto e non lasciare altro che impronte», ha sottolineato Sawyer. Non è stato nemmeno allestito un vero e peroprio campo della spedizione: «L'amaca è il tuo rifugio. E' l'unica zona asciutta e l'unico punto dove ci si può sdraiare».

Le foreste dalla delle Filippine, assediate dalla crescita della popolazione e dallo sviluppo, ospitano molte altre specie endemiche, compresa la rana di foresta di Hazel a rischio di estinzione.

Il team di ricercatori spera che queste immagini che vengono dall'impenetrabile foresta di Moros attirino l'attenzione su questo quasi ignoto hotspot della biodiversità. D'Cruze ha detto alla Bbc: "E' molto triste pensare a quello che potrebbe andare perso se la gente smetterà di prendersene cura».