[31/08/2012] News

Un quinto degli invertebrati minacciato di estinzione

Rischiamo di perdere la base del nostro capitale naturale e gli ingegneri dei servizi ecosistemici

 Un quinto degli invertebrati sarebbero in via di estinzione, è quanto emerge dal rapporto "Spineless: Status and Trends of the World's Invertebrates" pubblicato oggi dalla the Zoological society of London (Zsl) insieme all'Iucn ed alla Species survival commission Iucn.  Presentando il rapporto che verrà illustrato ufficialmente  il 7 settembre all'Iucn World conservation congress di Jeju, in Corea del sud, la Zsl scrive che  «scavare lombrichi, cacciare di farfalle e raccogliere conchiglie potrebbe diventare un ricordo del passato, se non faremo abbastanza per proteggere invertebrati. E se scompaiono, gli esseri umani potrebbe presto seguirli. Queste creature sono alla base di molti degli essenziali benefici che la natura ci offre, i lombrichi riciclano i nutrienti residui, le barriere coralline sostengono una miriade di forme di vita e le api aiutano a impollinare i raccolti».

Gli scienziati hanno esaminato più di  12.000 specie minacciate di invertebrati nella Lista Rossa ed hanno scoperto  che le specie di acqua dolce sono quelle a più alto rischio di estinzione, seguita da vicino dagli invertebrati terrestri e marini. «I risultati di questo primo gruppo di valutazione globale, regionale e nazionale - dice l'Iucn - forniscono informazioni importanti lo stato generale degli invertebrati. Insieme indicano che lo stato di pericolo invertebrati è probabilmente molto simile a quello dei vertebrati e delle piante».

Gli invertebrati sono in pericolo per una serie di minacce. I molluschi bivalvi di acqua dolce sono colpiti dall'inquinamento di origine agricola e dalla costruzione di dighe, che influiscono sulla qualità delle acque. I gamberi di fiume sono a rischio per l'arrivo di specie invasive e per le malattie. La Zsl sottolinea che «quel  che inizia come un declino locale potrebbe portare ad una estinzione a livello mondiale e riconoscere le crescenti pressioni sugli invertebrati è fondamentale per un'informazione più efficace per la loro conservazione».

Ben Collen, a capo dell'unità indicators and assessments della Zsl  spiega che «Gli invertebrati costituiscono quasi l'80% delle specie del mondo, e un incredibile che una specie su cinque specie potrebbero essere a rischio di estinzione. Mentre il prezzo per salvarli sarà costoso, il costo dell'ignoranza sulla loro situazione sembra essere ancora più grande».

Il rischio di estinzione più alto sembra riguardare soprattutto le specie meno mobili e che vivono solo in piccole aree geografiche, come anfibi e molluschi d'acqua dolce, i  vertebrati e gli invertebrati in queste condizioni sono di fronte a livelli elevati di estinzione che riguardano circa un terzo delle specie. Al contrario, specie di invertebrati che sono più mobili,  come le libellule e le farfalle, affrontare una minaccia simile a quella degli uccelli, e circa un decimo delle specie sono a rischio. Simon Stuart, capo della  Species survival commission Iucn, ha detto: «Ora stiamo cercando di ampliare il numero di specie di invertebrati valutati dalla Lista Rossa Iucn delle specie minacciate. I primi risultati di questo lavoro sono inclusi in questo libro. Spero vivamente che in futuro l'espansione delle informazioni relative alla conservazione di invertebrati darà loro un profilo molto più alto nella conservazione».

Il direttore conservazione Zsl, Jonathan Baillie, evidenzia: «Sapevamo che circa un quinto dei vertebrati e delle piante erano minacciati di estinzione, ma non era chiaro se questo fosse rappresentativo delle piccole creature invertebrate che costituiscono la maggior parte della vita sul pianeta . I risultati iniziali in questo rapporto indicano che il 20% di tutte le specie possono essere minacciati. Questo è particolarmente preoccupante poiché siamo dipendenti da queste creature senza spina dorsale per la nostra stessa sopravvivenza».

Gli invertebrati che spesso ignoriamo o rifuggiamo, non solo rappresentano la più varia e ricca componente  della biodiversità "visibile", ma sono la vera base del nostro capitale naturale, gli ingegneri inconsapevoli di molti dei benefici dei quali godono gli esseri umani, gli orologiai pazienti di un ambiente intatto e perfettamente funzionante.

Richard Edwards, chief executive di Wildscreen, in partner della Lista Rossa Iucn che contribuisce  ad aumentare l'attenzione pubblica sulle specie minacciate, conclude che «dobbiamo comunicare con successo il significato e il valore della vita degli invertebrati, se vogliamo salvare le molte migliaia di specie minacciate dal rischio di estinzione. Questo importante rapporto mette in evidenza l'impatto che stiamo  avendo sulla biodiversità degli invertebrati del mondo, specie sulle quali  tutti noi contiamo per  sistemi naturali sani, mezzi di sussistenza sostenibili e il benessere umano. La domanda umana di risorse  in continuo aumento preme sulle popolazioni di invertebrati. Questo rapporto dipinge un quadro chiaro di come la biodiversità stia cambiando e permetterà agli esperti di attuare piani di conservazione di successo per questi invertebrati che lottano per sopravvivere».

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