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[ 13 novembre 2009 ] Aree protette e biodiversità

Scoperto il più grande ragno tessitore gigante del mondo (e il suo piccolo maschio)

LIVORNO. I ricercatori sloveni e statunitensi che lavorano al progetto "Nephilid spider phylogenetics as a test for antagonistic coevolution of sexes", finanziato dall'Ue con 766.000 euro attraverso il Marie Curie International Reintegration Grant" (Irg) hanno scoperto in Madagascar e in Sudafrica una nuova specie di Nephila gigante, ragni conosciuti per le loro elaborate ragnatele giallognole. Il nome di genere Nephila deriva dal greco antico e significa "che ama la tessitura" (nen = tessere e philos = amore).

I risultati della ricerca sono stati pubblicati su Public Library of Science-One e dimostrano che si tratta del più grande ragno tessitore fino ad oggi conosciuto.

Va detto che gli aracnidi sono una vera e propria miniera di sorprese: attualmente si conoscono più di 41 mila specie di ragni e ogni anno ne vengono "scoperte" 400 500 nuove.

I Nephila sono conosciuti come i più grandi ragni tessitori del mondo e sono anche oggetto di attenti studi di biologia sessuale a causa del loro spiccatissimo dimorfismo sessuale.

«Abbiamo formalmente descritto il N. komaci sp. nov., la più grande specie di ragno tessitore conosciuta - scrivono i ricercatori si Plos-One - ed inserito questa specie in un contesto filogenetico di ricostruzione dell'evoluzione della dimensione media evolution of mean size (via squared change parsimony). Abbiamo poi testato la correlazione tra le dimensioni medie di maschio e femmina usando contrasti filogeneticamente indipendenti e simulato l'evoluzione delle dimensioni del corpi dei nephilidi utilizzando i dati statistici di Monte Carlo».

Le conclusioni sono che le femmine di Nephila aumentano gradualmente di dimensioni, diventando dei veri e propri giganti tra i ragni africani, mentre le dimensioni dei maschi sono molto più piccole: circa un quinto di quello delle femmine.

Le femmine di komaci N. sono i più grandi Nephila mai scoperti, la femmina può raggiungere una lunghezza di 3,8 cm e con le zampe arrivare a 10-12 cm, ma anche i maschi, anche se molto più piccoli, sono di grandi dimensioni rispetto ai loro co-specifici e quindi la loro diversità di dimensione all'interno di uno spiccato dimorfismo sessuale non è eccezionale.

La ricerca del ragno gigante africano è stata abbastanza avventurosa: un esemplare di Nephila gigante fu scoperto nel 1978 e partirono una serie di spedizioni in Sudafrica alla ricerca di altri individui della specie, tutte senza risultati soddisfacenti, tanto che si cominciò a credere che il ragno ritrovato fosse un ibrido o l'ultimo esemplare di una specie ormai estinta. Poi, nel 2003, fu trovato un altro ragno tessitore gigante nel lontanissimo Madagascar, si capì così che non si trattava di un ibrido, ma restò comunque l'unico esemplare rintracciato nei 2.500 campioni raccolti, l'estinzione della specie rimaneva l'ipotesi più plausibile.

Tuttavia, grazie alla tenacia di un biologo sudafricano purtroppo scomparso mentre svolgeva la ricerca, sono stati trovati un esemplare maschio e una femmina nel Tembe National Elephant Park in Sudafrica, convalidando così l'esistenza di una nuova specie, batezzata Nephila komac proprio in onore del ricercatore sudafricano.

«È stato sorprendente trovare una femmina di Nephila gigante del Sudafrica nella collezione del Plant Protection Research Institute di Pretoria (Sudafrica) che non corrispondeva a nessuna delle specie descritte - ha spiegato sul bollettino europeo Cordis, Matiaz Kuntner, il ricercatore associato dello Smithsonian's National Museum of Natural History negli Stati Uniti e presidente dell'Accademia slovena delle scienze e delle arti che per primo ha esaminato l'esemplare - Il mio amico komac, anche lui uno scienziato, mi ha incoraggiato a portare avanti questo dottorato, ma non è riuscito a vedere le mie scoperte. È stato per me di grande ispirazione, nonché un grande amico, è per questo che ho voluto dedicare questa nuova specie alla sua memoria».

Kuntner e il suo collega Jonathan Coddington sperano di scoprire altre popolazioni di N. komaci in Africa o Madagascar: «Temiamo che la specie possa essere in pericolo di estinzione, visto che il suo unico habitat è una foresta di sabbia nell'Elephant Park a KwaZulu-Natal. I nostri dati suggeriscono che la specie non è diffusa, il suo habitat è limitato e tutte le località conosciute si trovano tra due regioni con biodiversità minacciata dall'uomo: il Maputaland e il Madagascar».