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[ 7 dicembre 2009 ] Comunicazione | Consumi

Mobili in legno, in arrivo i nuovi criteri per il marchio Ecolabel

LIVORNO. Dopo i campeggi, le calzature, i prodotti tessili, il tessuto-carta e i materassi da letto, anche per la categoria dei mobili in legno arrivano i nuovi criteri per ottenere il marchio ecolabel (il marchio europeo volontario di qualità ecologica rappresentato da una margherita). Coerentemente al regolamento comunitario del 2000 (il quale prevede che ogni 4 anni i criteri siano rivisti) con decisione del 30 novembre 2009 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di sabato) l'Ue ha individuato una serie di parametri intesi a promuovere la riduzione dell'impatto dei mobili in legno sull'ambiente e sulla salute umana durante tutto il loro ciclo di vita.

Una serie di parametri per promuovere l'uso di materiali prodotti in maniera più sostenibile e per ridurre l'uso di sostanze pericolose e le emissioni di sostanze inquinanti. Ma anche per promuovere un prodotto più duraturo nel tempo e dunque per contribuire a una riduzione della produzione di rifiuti.

Ecco che per ottenere il marchio di qualità ecologica i mobili in legno (categoria di prodotti che comprende "unità a sé stanti o da incasso di mobili domestici usati per riporre, appendere, stendersi, sedersi, lavorare e mangiare, destinati a uso interno o esterno, o di mobili per uso interno a scopi professionali. Fra i mobili per uso professionale rientrano mobili per uffici, scuole, ristoranti e hotel") dovranno rispettare le condizioni espresse dal legislatore europeo. Il prodotto dovrà essere costituito almeno per il 90% di legno massiccio o di materiali a base di legno.

E il vetro eventualmente utilizzato e se facilmente sostituibile in caso di danno o rottura, potrà non essere calcolato nel peso, così come le attrezzature e le installazioni tecniche. Inoltre il peso dei singoli materiali, diversi dal legno massiccio e dai materiali a base di legno, non dovrà superare il 3% del peso totale del prodotto, mentre il peso complessivo di tali materiali non dovrà superare il 10%.

E dato che il sistema comunitario di assegnazione del marchio di qualità mira a promuovere i prodotti aventi un minor impatto ambientale per tutto il suo ciclo di vita, il produttore - interessato a ottenere il marchio di qualità ecologica europea - dovrà avere una politica di acquisizione sostenibile del legno e un sistema per rintracciarne e verificarne l'origine e per seguirne i movimenti dalle foreste al primo punto di ricevimento.

Il produttore dovrà dimostrare l'origine di tutto il legno e assicurare che provenga da fonti legittime. Perché il legno non dovrà provenire da aree protette o per le quali è in corso il processo ufficiale per definirle tali, da foreste antiche e da foreste di alto valore ambientale definite da procedure nazionali, (a meno che gli acquisti siano pienamente conformi alla regolamentazione nazionale in materia di tutela ambientale).

Il legislatore europeo non si limita soltanto a dettare criteri relativi all'acquisto della materia prima, perché prendendo in considerazione tutta la vita del prodotto, guarda anche alle fasi intermedie di lavorazione come il trattamento superficiale del legno e il montaggio del mobile.

Anche il prodotto finito dovrà rispettare determinati parametri come i requisiti di durabilità, resistenza, sicurezza e stabilità prescritti nelle norme tecniche e quelli sulla manutenzione che dovrà essere possibile senza il ricorso a solventi a base di composti organici.

Inoltre, per promuovere un prodotto più duraturo nel tempo, il produttore dovrà garantire la possibilità di acquistare, su richiesta, pezzi di ricambio (pezzi originale o pezzi con funzione equivalente) durante tutto il periodo effettivo di produzione industriale e per i 5 anni successivi la cessazione della produzione della gamma in questione.

Sempre nell'ottica della riduzione dei rifiuti, il prodotto dovrà essere facilmente riciclabile così come lo dovrà essere l'imballaggio (il quale, fra l'altro, dovrà essere composto da materiale proveniente  da materiali riutilizzabili, come coperture in tessuto e se composto da diversi materiali questi dovranno essere facilmente separabili).

Al consumatore, dunque, dovrà essere fornita una descrizione dettagliata delle migliori opzioni di smaltimento del prodotto (riutilizzo, riciclaggio, iniziative di ritiro da parte del richiedente, produzione di energia), classificate in base al loro impatto ambientale. Ogni opzione dovrà chiaramente indicare le precauzioni da prendere per limitare l'impatto sull'ambiente.

Del resto, l'ecolabel ha anche un'ulteriore funzione che è quella di fornire ai consumatori informazioni e indicazioni precise e scientificamente accertate sui prodotti.