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[ 18 dicembre 2009 ] Consumi

Ecolabel: criteri per i rivestimenti del suolo di materie tessili

Eleonora Santucci

LIVORNO. Sono arrivati i criteri ecologici per l'assegnazione del marchio comunitario Ecolabel (il marchio europeo volontario di qualità ecologica rappresentato da una margherita) per i rivestimenti del suolo di materie tessili. Coerentemente al regolamento comunitario del 2000 (il quale prevede che ogni 4 anni i criteri siano rivisti) con decisione del 30 novembre 2009 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di ieri) l'Ue ha individuato una serie di parametri intesi a promuovere la riduzione degli impatti sugli habitat e sulle rispettive risorse, la riduzione del consumo di energia, la riduzione delle sostanze tossiche o inquinanti rilasciate nell'ambiente, la riduzione dell'uso di sostanze pericolose nei materiali e nei prodotti finiti e la sicurezza e l'assenza di rischi per la salute nell'ambiente abitativo. Ma ha anche individuato criteri per fornire le informazioni necessarie per consentire al consumatore di usare il prodotto in maniera efficiente, riducendo al minimo l'impatto ambientale complessivo.

Ecco dunque che per ottenere il marchio di qualità ecologica i rivestimenti del suolo di materie tessili - intesi come quelli "generalmente in tessuto, tessuto a maglia o agugliato (tufted - , di solito fissati con bullette, graffette o adesivi" - ad esclusione dei rivestimenti per pareti o per uso esterno e dei prodotti tessili trattati con biocidi, (a meno che il principio attivo in essi contenuto non figuri nell'apposito elenco della direttiva sui pesticidi e che sia autorizzato per l'utilizzo in questione)  dovranno rispettare i criteri specifici, non solo per la produzione dei materiali, ma anche per l'utilizzo delle materie prime per la fabbricazione del prodotto. Tali materiali, infatti,  non dovranno contenere alcuna sostanza o preparato cui è stata assegnata, o potrebbe essere assegnata al momento della domanda, una delle "frasi di rischio" (ad esempio R23 tossico per inalazione).

Al fine del conseguimento del marchio europeo la categoria dei rivestimenti del suolo di materie tessili dovranno pure cercare di limitare gli scarichi inquinanti in acqua. L'Ue prevede parametri precisi da rispettare per gli effluenti del lavaggio della lana sucida scaricati nelle fognature o nelle acque superficiali e per le acque reflue provenienti dagli impianti dagli altri trattamenti a umido. Prevede limiti dell'utilizzo di detergenti, ammorbidenti e agenti complessanti (almeno il 95% in peso dovrà essere sufficientemente degradabile o eliminabile in impianti di trattamento delle acque reflue e almeno il 95% in peso delle altre sostanze componenti deve essere sufficientemente biodegradabile o eliminabile negli impianti di depurazione delle acque reflue).

Così come prevede limiti nell'utilizzo della tintura delle fibre di cellulosa. Ad esempio, se nella composizione della tinta sono impiegati coloranti a complesso metallico, non più del 20% di ciascuno di questi coloranti applicati può essere scaricato nell'impianto di depurazione delle acque reflue (nel sito o all'esterno). Mentre per tutti gli altri processi di tintura, se nella composizione della tinta sono impiegati coloranti a complesso metallico, non più del 7% di ciascuno di questi coloranti applicati può essere scaricato nell'impianto di depurazione delle acque reflue (nel sito o all'esterno).

L'Ecolabel ha anche un'ulteriore funzione che è quella di fornire ai consumatori informazioni e indicazioni precise e scientificamente accertate sui prodotti. Dunque i rivestimenti del suolo dovranno essere venduti corredati di informazioni per l'utilizzatore, contenenti consigli sull'uso corretto e migliore del prodotto, dal punto di vista generale e tecnico, nonché sulla sua manutenzione. E se del caso, dovrà essere fatto riferimento alle caratteristiche d'uso del prodotto in condizioni difficili dal punto di vista climatico o altro, ad esempio resistenza al gelo e assorbimento dell'acqua, resistenza alle macchie, resistenza ai prodotti chimici, preparazione necessaria della superficie sottostante, istruzioni di lavaggio e tipi consigliati di agenti detergenti, nonché periodicità della pulizia. Le informazioni dovranno comprendere inoltre eventuali indicazioni sulla durata potenziale del prodotto (in termini tecnici, espressa o come media, o come intervallo di valori) e le indicazione del circuito di riciclo o smaltimento. Così come dovranno essere fornite le informazioni sul marchio di qualità ecologica dell'UE e sui relativi gruppi di prodotto, compresa la dicitura: «Per maggiori informazioni visitare il sito Internet del marchio comunitario di qualità ecologica: http://www.ecolabel.eu».