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[ 19 gennaio 2010 ] Energia
LIVORNO. In Antartide, a Ross Island, è stato realizzato l'impianto eolico più a sud del pianeta. La costruzione di tre pale eoliche in una zona dove le temperature scendono anche a 57 gradi sottozero è stata una vera e propria sfida tecnologica ed ambientale, ma la loro realizzazione rappresenta il primo passo per una serie di progetti di energia rinnovabile volti a ridurre la dipendenza energetica del continente ghiacciato dal gasolio.
Quello di Ross Island non è però il primo impianto eolico in Antartide: nella Mawson Station appartenente all'Australia sono già in funzione due pale eoliche. Il nuovo parco eolico antartico fornirà circa l'11% dell'energia necessaria alla base scientifica neozelandese di Scott ed a quella statunitense di McMurdo, permettendo di eliminare il consumo di 463.000 litri di gasolio all'anno e di risolvere in parte la contraddizione di basi di ricerca scientifica che studiano l'ambiente integro dell'Antartide e poi lo inquinano con le loro emissioni.
Scott Bennett, project manager della Meridian Energy, l'azienda elettrica statale della Nuova Zelanda che ha costruito e gestisce le turbine antartiche ha spiegato alla Reuters che «Se l'impianto eolico darà prova di successo, potrebbe essere seguito da altri, é in fase di valutazione anche il potenziale uso di energia solare. La filosofia é quella di ottenere un impianto in attivo e funzionante, che possa essere operativo per un anno ed indicarci la strada da seguire».
Secondo gli neozelandesi alla Scott Base e McMurdo Station ci sono diversi siti potenzialmente idonei, in grado di fornire il 50% dell'energia necessaria alle esigenze delle due basi. La realizzazione delle pale eoliche in Antartide ha richiesto una rigorosa pianificazione di tipo "spaziale" per poter portare i materiali in un unico viaggio via nave: «Tutto doveva essere programmato fino all'ultimo dado e bullone» ha detto Bennett.
Si è così riusciti a costruire in due anni, potendo lavorare solo da novembre a febbraio, quando la temperatura è di meno 20 gradi, tre pale alte 37 metri. Il costo dell'operazione è di 10 milioni di dollari neozelandesi (7,4 milioni dollari) ed è stato in gran parte a carico del governo della Nuova Zelanda.
Ognuna delle tre turbine genererà fino a 333 kW di energia elettrica. «Abbiamo realizzato le spider foundations appositamente progettate per tre turbine eoliche sul sito l'isola di Ross, e installato e avviato il sistema energetico alla Base Scott e alla vicina stazione McMurdo a cui le turbine sono connesse» spiega Bennett. Le basi per sostenere ognuna delle tre pale eoliche sono state realizzate con 13 blocchi prefabbricato in calcestruzzo, inseriti nel terreno congelato e tenuti insieme da una ragnatela di acciaio alla quale sono ancorate le turbine, in modo da poter resistere a venti che soffiano fino a 205 chilometri all'ora.