Revet Arpat Ecosservatorio
 

Comunicazioni
dei partners

  • Provincia di Livorno
    Lotta all’abbandono scolastico. La Provincia promuove i corsi annuali di qualifica professionale. L’inizio è previsto per ottobre
  • Provincia di Livorno
    La Provincia proroga fino al 15 settembre il periodo a rischio per gli incendi boschivi
  • Provincia di Livorno
    I lavori delle commissioni consiliari
  • Provincia di Livorno
    Mare più accessibile con il progetto Perla della Provincia
  • Asa
    FALSI ADDETTI ASA CONTATTANO PER TELEFONO GLI UTENTI
  • Asiu
    Differenziamoli... con stile!
  • Asa
    LIVORNO: LAVORI IN VIA BERNARDINA
  • Asa
    LIVORNO: LAVORI IN VIA MAYER
  • Centro Servizi Ambiente Impianti
    Falso allarme incendio in discarica
  • Asa
    ASA SPA INFORMA SULL'AVARIA DEL DEPURATORE DI MARCIANA MARINA
  • Provincia di Livorno
    Nuova sede per gli uffici provinciali dell’agricoltura, caccia e pesca
  • Provincia di Livorno
    Via libera al progetto definitivo per la sistemazione del sistema dunale del golfo di Follonica. L’ok è arrivato dalla Conferenza dei servizi riunita in Provincia
  • Asa
    Asa Spa puntualizza circa il funzionamento del depuratore di Marina di Castagneto: è “procurato allarme”
  • Asa
    Puntualizzazioni di Asa circa l’approvvigionamento idrico all’Isola d’Elba
  • Asa
    Ultim'ora: disagi causa fulmine
  • Asm Prato
    Pulizia di fondo straordinaria sulle principali vie di grande comunicazione
  • Revet vetri
    On-line il nuovo sito web aziendale
  • Asm Prato
    Assunzione personale
  • Arpat Toscana
    ARPAT E ICQRF FIRMANO UN PROTOCOLLO PER IL CONTROLLO DELLE ATTIVITÀ DI PRODUZIONE DI FERTILIZZANTI DERIVANTI DA RIFIUTI
  • Centro Servizi Ambiente Spa
    Nuova disciplina per i Centri di raccolta
  • Provincia di Livorno
    Vacanze estive: previsioni turistiche di lieve crescita per luglio e agosto
  • Asm Prato
    Controlli Tia Filzi/Pistoiese
  • Asa
    Asa spa comunica riguardo il pagamento dei canoni pregressi
  • Provincia di Livorno
    Riduzione del servizio merci di Ferrovie Spa a Livorno. L’assessore Nocchi ha incontrato i sindacati
  • Asa
    Nella notte tra martedi’ 27 e mercoledi’ 28 luglio Asa spa al lavoro a Vecchiano, sulla condotta che va da Filettole a Stagno
» Vedi tutti i partner

Newsletter

Clicca qui per ricevere ogni giorno nella tua casella di posta elettronica la nostra newsletter » iscriviti subito

 

Il deficit ecologico è più grave di qualsiasi crisi economica

ROMA. Il mondo sta attraversando un periodo di grave crisi economica e ...

 

La recensione del mese: Con i soldi degli altri di Luciano Gallino

Il concetto di finanziarizzazione dell'economia, trova  nell'ultimo ...

 

Approfondimento
Paola Ficco*

Gestione rifiuti: tra “revanchismo” ed imperfetta conoscenza delle cose, l’azione del Governo continua ad essere imbarazzante

PremessaSul sito www.sistri.it è recentemente apparso un documento ...

in collaborazione con Reteambiente
 

Monitor
di Enrico Falqui

Il grande sogno

FIRENZE. In Italia, quasi il 75% della popolazione italiana vive in aree ...

 
 
  • Home
  • » Nuovo accordo Noaa-Google: dati climatici/emissivi nella homepage del motore di ricerca?
riduci il testo aumenta il testo Feed RSS Bookmark and Share
 

[ 28 gennaio 2010 ] Clima | Comunicazione

Nuovo accordo Noaa-Google: dati climatici/emissivi nella homepage del motore di ricerca?

Riccardo Mostardini

FIRENZE. E' possibile immaginare che in futuro, ogni volta che il navigatore internet aprirà la pagina dell'attuale principale motore di ricerca (google), troverà sulla destra dell'immagine un riquadro contenente i dati climatologici ed emissivi più importanti aggiornati in tempo reale?

Adesso sì. E' infatti stato stipulato il 25 gennaio un accordo tra Google e la National oceanic and atmospheric administration (Noaa) che punta ad evolvere la collaborazione già in atto tra l'azienda californiana e l'ente di ricerca climatologica dipendente dal segretariato al commercio degli Stati Uniti. Se già da un anno (vedi link in fondo alla pagina) è attivo un accordo per la visualizzazione sul programma Google maps dei dati oceanografici prodotti dalla Noaa, ora la collaborazione tra i due giganti della comunicazione è in procinto di estendersi ad altri ambiti di ricerca.

«Attraverso questo accordo - ha dichiarato Richard W. Spinrad del settore ricerca oceanografica dell'ente climatologico - l'expertise tecnica di Google aiuterà ad evolvere l'accesso ai dati Noaa in modo da permettere alla comunità scientifica e al pubblico di usare meglio le nostre informazioni per capire la scienza della terra e prendere decisioni informate». Gli ambiti scientifici che godranno di questo supporto comunicativo riguardano l'oceanografia, la biologia, la meteorologia, ma soprattutto la climatologia e il monitoraggio delle emissioni climalteranti.

Il principale settore in cui l'accordo avrà effetto immediato continuerà ad essere quello oceanografico, ma è la Noaa stessa a sottolineare che sforzi significativi saranno dedicati ad «estendere gli sforzi per pubblicare dati climatici, in particolare quelli provenienti dal sistema di monitoraggio delle emissioni», i cui dati sono attualmente raggiungibili al sito http://www.esrl.noaa.gov/gmd/dv/ .

E' intuibile come le opportunità offerte dall'accordo abbiano un valore importante per larga parte dell'opinione pubblica, che è esposta - oggi più che mai - ai vari scetticismi e negazionismi climatici di cui ormai la rete pullula. E certo, non ci si può illudere (come ha dimostrato anche il quasi totale fallimento di Copenhagen), che la politica per l'adattamento/mitigazione del cambiamento climatico possa essere sostenuta solo dalle - peraltro limitate - certezze che la "scienza" ha in materia: la politica (cioè chi compie le scelte) si basa, nella sua azione, sì sulle indicazioni degli scienziati, ma soprattutto deve rendere poi conto a chi le fornisce il consenso necessario per agire, e cioè proprio all'opinione pubblica.

Ciò significa che scelte di forte impatto (politico, economico, sociale) quali quelle che sarebbero necessarie per fronteggiare l'emergenza rappresentata dai cambiamenti climatici necessitano di un consenso da parte dell'opinione pubblica che ad oggi, e specialmente in Italia come confermano i numerosi sondaggi condotti in materia, non sussiste. E se questo consenso non sussiste è in gran parte perché le scoperte scientifiche, anche le più inquietanti e motivate da ricerche peer-reviewed, cedono il passo, nella comunicazione online, davanti alla (purtroppo) enorme efficacia comunicativa che è associata alle pubblicazione di "notizie" (più spesso di bufale) di impronta scettica. Questo per vari motivi, ma soprattutto per il fatto che gran parte dell'opinione pubblica, se non adeguatamente informata, tende a preferire una rassicurante bugia ad una "scomoda verità". Ecco quindi che l'ipotesi prospettata in apertura, cioè l'idea che in futuro sia la stessa homepage di Google a comunicare i principali dati relativi al global warming, si pone come fortemente auspicabile