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[ 9 febbraio 2010 ] Energia
FIRENZE. Energie rinnovabili 24 ore su 24. Questo è quello che stanno tentando di ottenere i ricercatori del Massachusetts institute of technology (Mit) trasformando l'energia solare in una fonte di energia continua. Secondo la notizia riportata dall' Ansa i ricercatori avrebbero trovato la possibilità di immagazzinare l'energia anche quando il sole non brilla, in modo semplice, poco costoso ed altamente efficiente. Attualmente l'energia solare è utilizzata fondamentalmente solo di giorno e spesso l'immagazzinamento per un uso successivo è gravemente inefficiente.
I ricercatori del Mit guidati da Matthew Kanan (Nella foto), osservando la fotosintesi effettuata dalle piante, hanno sviluppato un processo senza precedenti che permetterà all'energia del sole di poter essere utilizzata per dividere l'acqua in idrogeno ed ossigeno. Successivamente, l'ossigeno e l'idrogeno possono essere ricombinati, all'interno di una cella a combustibile, creando energia elettrica senza carbonio per i vari usi diurni o notturni. Il processo ha bisogno di due catalizzatori per poter essere completato: il primo catalizzatore che consiste in metallo di cobalto, fosfato e da un elettrodo, produce ossigeno dall'acqua. Il secondo catalizzatore produce gas idrogeno. Quando l'elettricità- spiegano i ricercatori del Mit- proveniente da una cella fotovoltaica, da una turbina eolica o da qualsiasi altra fonte, passa attraverso l'elettrodo, il cobalto e il fosfato formano una pellicola sottile sull'elettrodo e, così, viene prodotto l'ossigeno.
Le piante insegnano ma il processo non è così semplice e si conferma come la ricerca in campo energetico vada "stimolata", indirizzata e sostenuta in modo adeguato con priorità verso le fonti rinnovabili che garantiscono maggiore sostenibilità nella filiera.