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[ 8 marzo 2010 ] Comunicazione | Urbanistica e territorio
FIRENZE. «Promuovere e favorire la ricerca e lo sviluppo rurale eco-compatibile del territorio. Aumentare la competitività del comparto attraverso le buone pratiche. Rilanciare l'attività agricola secondo nuove forme con particolare riguardo all'adozione della filiera corta e alla filosofia della green economy».
Sono questi, secondo un comunicato di oggi, i principali obiettivi che saranno perseguiti nell'attività del "Centro studi agricoli per lo sviluppo rurale della provincia di Lucca", che avrà sede nella Fortezza di monte Alfonso a Castelnuovo Garfagnana. Il centro, che aprirà i battenti il mese prossimo, vede tra i suoi costituenti la Provincia, la Camera di commercio, le Comunità montane, i parchi delle Alpi apuane e dell'Appennino tosco-emiliano, il Gruppo di azione locale (Gal) della Garfagnana, oltre alle associazioni di categoria e agli ordini professionali.
L'ottica è, come citato, quella del sostegno allo sviluppo rurale con particolare riguardo alla green economy: oltre agli ambiti di azione citati, il centro studi porrà in atto «iniziative per promuovere temi quali la sicurezza alimentare e la qualità dei prodotti, ma anche la formazione delle professionalità e dei mestieri legati al territorio» e sarà di contributo agli operatori del settore «nell'intercettare gli orientamenti dell'Ue sulle politiche agricole e nell'individuare i canali di accesso agli specifici fondi europei messi a disposizione degli enti locali».
In generale, il nascituro centro studi avrà anche un ruolo di coordinamento delle pratiche di sviluppo rurale attivate e da attivarsi sul territorio, in direzione di un'azione integrata tra le varie politiche di ispirazione pubblica, e tra pubblico e privato.