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[ 29 marzo 2010 ] Acqua

Il governo italiano finanzia il ritorno alla gestione pubblica dell'acqua... in Bolivia

Federico Gasperini

FIRENZE. Mentre in Italia con il decreto Ronchi (Andrea) convertito in legge n° 166/2009 è stata aperta definitivamente la porta all'ingresso dei privati nelle società di gestione della risorsa idrica, in Bolivia il ministero degli Affari esteri italiano finanzia un progetto di cooperazione internazionale per il ritorno alla gestione pubblica dell'acqua. A rendere nota la notizia l'organizzazione non governativa Centro di volontariato internazionale (Cevi) che, insieme ad altre due Ong italiane, Associazione di cooperazione rurale in Africa e America Latina (Acra) e Centro volontari cooperazione allo sviluppo (Cvcs), promuove l'iniziativa in Bolivia.

L'obiettivo del progetto è garantire l'accesso all'acqua agli oltre 200 mila residenti a sud della città boliviana di Cochabamba, attualmente non raggiunti dalla rete idrica dell'impresa pubblica Semapa e realizzare una gestione comunitaria dei servizi di erogazione idrica, facendovi partecipare i cittadini dei 70 Comitati d'acqua riunitisi nell'associazione Asica Sur. Il progetto "Yaku al Sur" (Yaku significa acqua in lingua quechua), cofinanziato dal ministero degli Esteri italiano insieme con il comune di Udine, durerà fino al 2012 e vede le nostre Ong impegnarsi per il ritorno alla gestione pubblica in piena continuità e sintonia con le istanze portate avanti da oltre un decennio dalle popolazioni indigene.

Proprio nell'aprile del 2000 il movimento dell'acqua boliviano è stato coinvolto e ha dato vita ad una vera "Guerra dell'acqua", la rivolta popolare contro la privatizzazione della risorsa in cui lo stesso movimento ha pagato un caro prezzo ma che in seguito ha portato alla presidenza della Repubblica di Evo Morales. Nel decennale di quei tragici eventi che poi hanno avuto un epilogo positivo, si svolgeranno a Cochabamba due eventi mondiali: la prima edizione della "Feria Internacional del Agua", dal 15 al 18 aprile, organizzata dai movimenti per l'acqua boliviani e internazionali, e la Conferenza mondiale dei popoli sui cambiamenti climatici e i diritti della Madre Terra (19-22 aprile), organizzata dal presidente indio della Bolivia Evo Morales. In Italia gli eventi di Cochabamba sono sostenuti dall'associazione Yaku di Roma, dal Comitato italiano per il Contratto mondiale dell'Acqua di Milano e da tutto il Forum italiano dei Movimenti per l'acqua.