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[ 16 luglio 2010 ]
BETLEMME. Due tecnici di Geofor sono in Palestina, per avviare un progetto sulla raccolta differenziata. In questi giorni, infatti, Luca Contini e Raffaele Spagnulo sono al lavoro con il sindaco di Betlemme per seguire un progetto facente parte del Palestinian Municipalities Support Program, promosso dal Governo italiano, presso il consolato d'Italia a Gerusalemme. A questa iniziativa, hanno aderito (oltre a Geofor), il comune di San Giuliano Terme, quello di Capannori, e Ascit.
Il progetto è costituito da tre missioni distinte e quella attuale sta servendo per prendere visione del territorio in un'ottica di smaltimento di Rsu (rifiuti solidi urbani). «Nonostante risorse economiche e tecniche non ottimali - hanno spiegato Contini e Spagnulo - la situazione palestinese può essere definita accettabile. Attueremo studi specifici per ottimizzare costi e servizi per i 180.000 (circa la metà di quelli serviti attualmente da Geofor nella provincia di Pisa, ndc) abitanti del comune di Betlemme». L'analisi servirà anche a determinare l'applicazione della tariffa dei rifiuti, con relative campagne informative e di sensibilizzazione. «Non vi sono impianti per il recupero differenziato dei rifiuti - hanno spiegato i due tecnici - ma vi è una spiccata sensibilità alla tematica del riciclo con particolare riferimento all' organico, che rappresenta il 65% della produzione totale.
Abbiamo rilevato il forte impegno per la riduzione e la chiusura definitiva delle discariche non controllate e illegali da un punto di vista sanitario e la volontà di investire, grazie anche agli aiuti della banca mondiale, per la realizzazione di nuove discariche controllate. Gli amministratori locali e governativi hanno espresso soddisfazione per l'inizio della collaborazione e la massima disponibilità per agevolare la celere esecuzione del progetto».