Geopolitica

Giappone, stravince la destra nuclearista e militarista

Sembra l'Italia: il premier Abe non ha i numeri per cambiare la Costituzione pacifista

Dopo 6 mesi di governo, il primo ministro del Giappone Shinzo Abe e la sua coalizione di centro-destra formata dal Partito liberaldemocratico (Ldp) e dal Nuovo Komeito  (Nk) buddista  ha conquistato anche la Camera Alta, il nostro  Senato, l’altro ramo della Dieta che era ancora in mano all’opposizione. Ogni 3 anni viene rieletta  la metà...

Rapporto Wto: gestione più attenta delle risorse ed uno sforzo maggiore per affrontare le questioni ambientali

Dalla rapida evoluzione del commercio mondiale nuove sfide per le politiche pubbliche

Secondo il “World Trade Report 2013 - Factors shaping the future of world trade” dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto), «il futuro del commercio mondiale e del sistema commerciale mondiale sarà  plasmato da diversi fattori economici, politici e sociali». Presentando il rapporto, il direttore della Wto Pascal Lamy ha detto: «Dimostra l’affermazione della globalizzazione e l’aumento...

Traffico di missili a Panama, anche la Corea del Nord ammette «Trasportavamo armi obsolete»

Anche la Corea del Nord, dopo Cuba, ha ammesso che la sua nave Chong Chon Gang sequestrata a Panama stava trasportando armi occultate sotto un carico di zucchero ed  ha chiesto che l’equipaggio venga rilasciato. Secondo quanto scrive oggi la Korean central news agency (Kcna), l’agenzia ufficiale del regime nazional-stalinista di Pyongyang, un portavoce degli...

Traffico di missili sulla nave nordcoreana a Panama, i cubani cercano di minimizzare

Aerei, missili e armi mandati a "revisionare" nella Rpdc

Secondo il ministero cubano degli esteri, il cargo Chong Chon Gang delle Repubblica democratica popolare di Corea (Rpdc) sequestrato nel Canale di Panama perché trasportava armi pesanti e missili e loro componenti sotto un carico di zucchero cubano, trasportava «Armi difensive obsolete». La difesa cubana sembra molto imbarazzata, infatti la nave nordcoreana proveniente da Cuba...

Banca mondiale, addio al carbone? Oggi la nuova strategia energetica

Oggi, a Washington, il consiglio direttivo della Banca mondiale discuterà il nuovo testo della strategia energetica dell'istituzione leader dello sviluppo a livello planetario. “Verso un futuro energetico sostenibile per tutti” è il titolo della strategia negoziata negli ultimi due anni dai principali governi che controllano la World Bank, con non pochi conflitti. Al centro delle...

Caccia F35, l’operazione va avanti: il Senato approva la mozione di maggioranza

Il governo, in deficit di credibilità internazionale col caso Ablyazov, per la sicurezza estera continua a puntare sui cacciabombardieri

Dall’aula del Senato come previsto non è uscita nessuna buona nuova sugli F35. L'assemblea ha concluso l'esame delle mozioni sulla partecipazione dell'Italia al progetto dell'aereo F35, approvando la mozione di maggioranza (n. 107), che vede come primo firmatario  Zanda (Pd). Nessuna modifica tra l’altro è stata introdotta al testo licenziato dalla Camera e quindi ora...

Panama shock, scoperta nave nordcoreana con missili nascosti sotto un carico di zucchero cubano

Secondo il giornale PanamaAmerica, «Le autorità panamensi stanotte hanno sequestrato una nave nel porto di Manzanillo, nella provincia de Colón, con materiale bellico proveniente da Cuba e con bandiera della Corea del Nord». A dare la notizia del traffico internazionale di armi che attraversava il Canale di Panama è stato il presidente della Repubblica in...

Il barometro mondiale della corruzione segna tempesta, anche in Italia

Secondo il “Global corruption barometre” pubblicato oggi da Transparency International, «quest’anno il livello di corruzione nel mondo è aumentato, così come la volontà di combattere questo flagello». Il rapporto si basa sui risultati di un ampio sondaggio che ha coinvolto 114.000 persone in tutto il mondo. Come in tutti i sondaggi le contraddizioni non mancano:...

Iran: «Un’estate di piombo o un inverno glaciale potrebbero succedere alle primavere arabe»

Anche Hamas dalla striscia di Gaza ha condannato il massacro di decine di Fratelli Musulmani a Il Cairo stamani all’alba, quando un gruppo di provocatori armati, forse cecchini e provocatori legati alle forze che appoggiano il deposto dittatore Hosni Mubarak, hanno tentato di prendere d’assalto la sede della Guardia Repubblicana. I militari hanno risposto al...

Siria, in quattro milioni non riescono a produrre o acquistare cibo sufficiente

Rapporto Fao/Wfp: «Se la guerra continua rischio fame nel 2014»

Secondo il rapporto di Fao e World food programme (Wfp/Pam) Crop and food security assessment mission to the Syrian Arab Republic «La situazione della sicurezza alimentare in Siria si è considerevolmente deteriorata nell'ultimo anno e la produzione agricola diminuirà ulteriormente nei prossimi 12 mesi se il conflitto perdura. La produzione agricola e l'allevamento del bestiame,...

Il golpe egiziano, le sue ragioni e i suoi pericoli

Con il golpe contro il presidente Mohammed Morsi e l’arresto di tutti i leader dei Fratelli Musulmani, i militari egiziani hanno messo fine al primo (e fallimentare) vero esperimento democratico in Egitto dopo la rivoluzione dei gelsomini, da loro permessa ed instradata fino all’accordo con i “moderati” islamici che hanno portato al potere Morsi. Hanno fatto...

Energie rinnovabili, l’Ue in aiuto della Nigeria per uscire dalla maledizione del petrolio

Piebalgs: «L'80% della popolazione rurale in Nigeria non ha accesso all'elettricità»

La Nigeria è uno dei Paesi più colpiti dalla maledizione del petrolio e del gas, fino ad ora i combustibili fossili hanno portato solo inquinamento, malattie e guerre, mentre gli introiti degli idrocarburi finiscono nelle tasche dei politici corrotti e la gente muore arsa viva mentre cerca di rubare un po’ di carburante dalle condotte...

Il dragone cambia strada: «II Partito comunista cinese deve sbarazzarsi dell’ossessione del Pil»

Le prime manifestazioni d'insofferenza verso il Pil, l'indice che riassume nel Prodotto interno lordo una misura di progresso, arrivano a lambire anche la Cina. Intervenendo ad una riunione di lavoro sulle risorse umane alla vigilia del 92esimo anniversario della fondazione del Partito comunista cinese (Pcc), Xi Jinping, presidente Repubblica popolare della Cina e segretario generale...

Al via la presidenza di turno lituana dell’Ue, al centro energia e Mar Baltico

La Croazia 28esimo Stato membro

Oggi è iniziata la prima presidenza di turno dell’Unione europea da parte di un Paese baltico dell’ex Urss, la Lituania, proprio mentre fa l’ingresso nell’Ue il secondo Paese dell’ex Jugoslavia, la Croazia, che porta così a 28 gli Stati membri dell’Ue. I lituani succedono agli irlandesi ed hanno presentato il programma per i prossimi 6...

Benvenuta Croazia, anche ambientalmente parlando

Dalla mezzanotte e un minuto di oggi, 1 luglio 2013, la Croazia è ora il 28° Stato membro dell'Unione europea, e il 33° paese membro dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (www.eea.eu). Molti europei conoscono la Croazia per il suo mare cristallino e le bianche spiagge, ma la biodiversità del paese è anche una parte importante dell’ecosistema...

Il mio Nelson Mandela è più alla moda del tuo

Amo Nelson Mandela! Lo amo molto! C’è d’altronde un africano che può osare non dichiarare di amarlo? Qui amiamo Nelson Mandela, ce lo hanno fatto amare prima che scoprissimo le sue imprese. Ne abbiamo scoperto il nome fin dalla scuola primaria, intimamente legato a delle metafore molto belle: “il Padre della Nazione Arcobaleno”,  “L’eroe della...

Accordo Giappone-Maldive: tecnologie low carbon in cambio di quote di emissioni

Secondo quanto scrive Jiji Press, «il Giappone e le Maldive hanno firmato un accordo per lo scambio di tecnologie low carbon giapponesi contro quote di emissioni di gas serra delle Maldive». L’accordo è stato sottoscritto a Onna, nell'isola di Okinawa in Giappone, a margine di una conferenza internazionale sulla protezione delle barriere coralline, dal Ministro...

La guerra del futuro sarà a risparmio energetico, e i Marines puntano sulle rinnovabili

Una compagnia di fanteria (125-150 Marines) oggi utilizza più carburante di quel che faceva un battaglione (900-1.000 Marines) nel 2001

Il Centro di addestramento dei Marine Corps Usa nel deserto del Mojave ha riunito alcuni dei suoi migliori soldati per testare le ultime novità sul risparmio energetico: zaini solari pieghevoli, zaini elettrogeni, sistemi di alimentazione ibridi che utilizzano pannelli solari e gilet ad auto-raffreddamento. Roba da film di fantascienza, che invece è già molto reale...

Nabucco senza gas. L’Azerbaigian sceglie il Tap per portare in Italia energia dal Mar Caspio

Il progetto del gasdotto "Nabucco" ha subito un colpo probabilmente mortale: l’Azerbaigian ha annunciato che non riceverà il gas dal giacimento azero "Shah Deniz-2". Così il "Nabucco", progettato come l’alternativa al "South Stream", attraverso il quale il gas russo raggiungerà l’Europa meridionale collegando entro il 2015 i terminali di Novorossisk e dell'Europa occidentale sul Mar...

Rivoluzione nel gas russo? Incerto il futuro di Gazprom

Verso l’abolizione della strana tariffazione equa che conviene solo al monopolista del gas russo

Oggi Ria Novosti titola “Gazprom senza avvenire” un articolo nel quale da conto di quanto detto ieri al forum "La Russia degli affari" dal primo ministro Dmitri Medvedev. Il premier russo ha spiegato che «Il governo potrebbe rinunciare al concetto di tariffazione equa, che Gazprom applica alle forniture di gas sui mercati interno ed esteri». Secondo...

Contrordine compagni? In Cina «Nuovo modello di crescita nel solco del socialismo»

Ma internet svela troppi casi di corruzione

Il presidente cinese  Xi Jinping ha indicato la nuova linea ai compagni dell’Ufficio politico del Comitato centrale del Partito comunista cinese (Pcc), una linea che somiglia molto a quella vecchia con un rinserramento politico-ideologico. Gli alti papaveri del Pcc sono stati invitati ad «Approfondire la comprensione sia della situazione nazionale che internazionale» e Xi, che...

Afghanistan, solo una gestione sostenibile delle risorse può portare la pace

Proprio mentre i talebani attaccavano il palazzo presidenziale a Kabul, la United Nations assistance mission in Afghanistan (Unama) e l’Environment programme Onu rendevano noto il rapporto “Natural Resource Management and Peacebuilding in Afghanistan” che apre uno spiraglio su come lo sfortunato Paese asiatico potrebbe uscire dalla Guerra proprio dalla stessa porta dalla quale c’è entrata:...

Diplomazia climatica: ecco le conclusioni del Consiglio esteri dell’Unione europea

Il Consiglio dei ministri degli esteri dell’Ue ha approvato in Lussemburgo le conclusioni sulla diplomazia climatica europea che definiscono le posizioni che l’Ue terrà alla Conferenza delle parti dell’Unfccc di Varsavia. Ecco i 9 punti approvati: 1. Il cambiamento climatico è una sfida globale decisiva che, se non gestita con urgenza, metterà a rischio non...

Riduzione dell’arsenale nucleare: ecco perché Putin dice no ad Obama

Il presidente Usa ha almeno il merito di aver rivelato tutta l’ipocrisia atomica delle grandi potenze

Il presidente Usa Barack Obama ha proposto da Berlino alla Russia una nuova sostanziosa riduzione di un terzo degli arsenali nucleari strategici e tattici, ma la risposta di Mosca è stata glaciale ed oggi il governo russo prende ancora più le distanze dal presidente Usa, accusato  di voler istituire una No-fly zone in Siria e...

Afghanistan: l’inutile guerra e i venti di pace

Gli Usa trattano con i nemici talebani e Kabul rompe l’accordo con Washington

Che la guerra afghana fosse stata un inutile bagno di sangue era noto, ma l’annuncio  che gli Usa e i talebani si incontreranno a Doha, la capitale del Qatar, dove i talebani hanno aperto un “ufficio politico”, per discutere del processo di pace è la dimostrazione plastica dell’insensatezza ideologica che ha spinto gli americani, docilmente...

Brasile, la rivolta contro gli sprechi e per il trasporto pubblico costringe il governo a tornare a sinistra

Ma São Paulo non è Istanbul. Il Partido dos Trabalhadores: «Il popolo per strada è la nostra storia»

Il Brasile non è la Turchia. “A rua de volta a quem ela pertence”, la strada è tornata a chi appartiene, dice Greenpeace Brasil commentando le grandi manifestazioni che non si vedevano da tempo. Come in Turchia sono questioni ambientali e sociali (trasporti pubblici e spreco di denaro per i campionati del mondo di calcio) ad...

Fine della guerra in Mali? Accordo di pace tra governo e ribelli tuareg

Il governo del Mali e i gruppi ribelli tuareg del Mouvement national de libération de l'Azawad (Mnla, che aveva dichiarato l’indipendenza dell’Azawad nel 2012) e dell’Haut conseil pour l'unité de l'Azawad (Hca) hanno firmato ad Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso, un accordo preliminare per tenere le elezioni presidenziali il 28 luglio. L’accordo riconosce pienamente...

Turchia, ferito ed arrestato e un fotoreporter toscano. Rossi: «Intervenga subito il governo»

Il regime attacca i manifestanti e minaccia i sindacati

Mentre la situazione in Turchia degenera in uno scontro tra il regime “moderato” islamico ed i giovani che occupano piazza Taksim, mentre la polizia viola ripetutamente i diritti umani, arresta medici ed infermieri che hanno soccorso i feriti  ed utilizza sostante urticanti sparate sui manifestanti direttamente dai cannoni ad acqua piazzati sulle autoblindo, le forze...

Presidenziali in Iran, il vincitore a sorpresa non sorprende sul nucleare

A rileggere le previsioni (sbagliate) sulle elezioni presidenziali iraniane ci si rende conto di quanto poco l’Italia sappia di quel Paese e con quanto pregiudizio i media italiani (fortunatamente non tutti) affrontino una realtà che è molto più complessa e sfaccettata di quella che viene quotidianamente semplificata. Il problema e che la semplificazione e la...

E così la guerra dell’Iraq è servita a rifornire di petrolio la Cina

Quando l’esercito Usa nel 2003 invase l’Iraq, accompagnato dalla “Coalizione dei volenterosi” che comprendeva anche l’Italia, tutti sapevano che dietro le improbabili armi di distruzioni di massa di Saddam Hussein c’era una guerra per il petrolio e tutti, a partire dagli americani, sapevano e speravano che quei pozzi di petrolio ai quali appiccava il fuoco...

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