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08/05/2006Rifiuti e Bonifiche
 
Rifiuti biodegradabili, tutto il potere... ai vermi
Shanta Chatterji spiega la nuova via indiana alla gestione dei rifiuti organici. A sud di Bombay il primo test: «Vantaggi per l´ambiente e risparmio economico»
SIENA. La nuova frontiera dello smaltimento dei rifiuti, almeno di quelli biodegradabili, passa per la vermicoltura. E’ la ricetta di Shanta Chatterji, la «pasionaria» della nuova India sostenibile, che è stata l’ospite d’onore del convegno «Scelte etiche nella società, nell´economia e nell´ambiente», svoltosi a Siena nel fine settimana. L’ex presidente di Wwf India ha illustrato il programma di recupero ambientale ed urbanistico «Clean air island», l’isola dall’aria più pulita. E’ una idea nata cinque anni fa a Bombay per recuperare, dal punto di vista urbanistico ed ambientale, la quarta città più inquinata del mondo. La prima realizzazione è stata compiuta a Mumbay, un istmo a sud della metropoli circondato dal mare per tre lati e ritenuto il luogo ideale di sperimentazione.

La principale innovazione attuata con un notevole successo, riguarda lo smaltimento della frazione organica dei rifiuti urbani. Ha detto Santa Chatterji: «Nell’area interessata dal progetto, la funzione di smaltire e trasformare l’ingente mole di rifiuti organici è stata delegata a microscopici vermi. Questa “vermicoltura”, oltre ad assicurare un grande vantaggio per l’ambiente ed il paesaggio, consente anche un buon risparmio economico».

Secondo Shanta Chatterji, i risultati di Clean air Island incoraggiano il superamento del ricorso alle discariche, la riduzione del traffico e la produzione di nuovo concime per l´agricoltura. Fattori ancora più importanti in una città come Bombay, dove la pressione demografica rende drammatico il problema dello smaltimento. Il progetto ha fornito ottimi esiti, tanto che per i prossimi due anni sarà avviato, tramite un lavoro di consulenza da parte della Ong «Clear air island», un piano di gestione di rifiuti pubblici, alberghieri e residenziali. In questo caso il lavoro agirà in due direzioni: ridurre gli scarichi e le tossine ma anche rendere più gradevole il paesaggio. A questo proposito la comunità urbana dei cittadini ha creato una rete di interrelazione per rendere l´aria della città più pura: ogni abitante svolge un’azione ecologica nel proprio spazio vitale, impegnandosi a coltivare piante o utilizzando veicoli elettrici.

(nella foto un cassonetto dei rifiuti a Bombay)

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