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04/01/2007Rifiuti e Bonifiche
 
Hi-tech toscano per l’ambiente: ecco i robot spazzini
Coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna, il progetto prevede la realizzazioni di robot che eliminano rifiuti e sporcizia e muniti di sensori per l’analisi di inquinanti atmosferici
LIVORNO. Robot in grado di eliminare rifiuti e sporcizia in ambienti parzialmente strutturati (come piazze, strade, vicoli, parchi, ecc.) e muniti di sensori per l’analisi di inquinanti atmosferici. Non solo, potranno infatti anche trasportare piccole quantità di rifiuti dall’abitazione degli utenti verso i punti di raccolta predisposti, al di fuori del centro storico. Fantascienza? No. E’ il progetto europeo DustBot (“Networked and cooperating robots for urban hygiene”), di cui avevamo dato le prime informazioni a febbraio, e del quale si è tenuto ora il kick-off meeting al Polo Sant’Anna Valdera di Pontedera.

Il progetto è cofinanziato nell’ambito del Sesto programma quadro di Ricerca e sviluppo tecnologico della Commissione europea. Coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, è stato selezionato fra le 123 proposte presentate ed è in undicesima posizione fra le 20 migliori proposte ritenute idonee al finanziamento. Partecipano anche nove partner europei (Inghilterra, Italia, Spagna, Svezia, Svizzera) con una marcata presenza di realtà industriali, economiche e scientifiche toscane, con l’obbiettivo di realizzare, tramite l’impiego appunto dei robot, un’ottimizzazione della raccolta dei rifiuti e il miglioramento dell’igiene ambientale nelle città.

Da capire come saranno alimentati questi robot e quale eventualmente sarà il loro migliore utilizzo. Facendo magari una comparazione – energetica e di costi - tra il lavoro del robot, appunto, e quello dell’operatore.

I cittadini potranno anche richiedere l’intervento del robot tramite una telefonata e ricevere dallo stesso robot informazioni utili riguardanti la qualità dell’aria, la gestione del territorio o semplici informazioni turistiche. Questi dispositivi rappresenteranno un valido aiuto soprattutto per la raccolta di rifiuti in contesti urbani storici – l’impiego potrebbe essere soprattutto per il porta a porta, ndr - o di difficile accesso e per le persone anziane.

La rete di robot sviluppati sarà installata in cinque diverse città europee: Massa, Pontedera, Peccioli, Bilbao (Spagna) e Örebro (Svezia). DustBot avrà il proprio centro di attività in un nucleo di istituzioni pubbliche e industriali toscane: la Scuola Superiore Sant’Anna, che coordina l’intero progetto; l’Università di Firenze; due imprese spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna, RoboTech S.r.l. di Peccioli e Synapsis S.r.l. di Livorno. Il progetto prevede inoltre la partecipazione, a titolo di sperimentatori e potenziali futuri fruitori della tecnologia DustBot, dell’Asmiu di Massa, del Comune di Pontedera e del Comune di Peccioli.

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