Aree protette, reti e comunità per conservare la biodiversità e promuovere l’economia circolare

[18 novembre 2015]

legambiente

Si svolgerà il 20 novembre a Pescara il convegno precongressuale di Legambiente sulle aree protette dove si discuterà con enti gestori e associazioni, comunità locali e amministratori, operatori e imprenditori turistici e agricoltori, oltre ai rappresentanti della Regione Abruzzo e del Ministero dell’Ambiente, della conservazione della natura con l’obiettivo di riflettere sulle modalità di gestione dei parchi e di economia green e tutela della natura in Abruzzo, la regione dei Parchi e di APE – Appennino Parco d’Europa.
“La scelta dell’Abruzzo non è casuale – dichiara Antonio Nicoletti responsabile nazionale aree protette e biodiversità -, qui infatti sono stati realizzati importanti progetti di tutela e conservazione della natura, come quelli per il camoscio appenninico e il lupo, ma anche strategie di valorizzazione del sistema delle aree protette, come APE – Appennino Parco d’Europa, di cui quest’anno ricorre il ventennale e di cui Legambiente è stata protagonista”.

“In questa fase storica – aggiunge Giuseppe Di Marco, presidente di Legambiente Abruzzo – serve una riflessione seria sul futuro che la classe politica e imprenditoriale immaginano per l’Abruzzo. Se si vuole puntare sulla green economy, e quindi sui parchi e sulla natura, oppure rincorrere le sirene del petrolio e delle trivelle che stanno impedendo la nascita del Parco nazionale della Costa Teatina. Con questo appuntamento, che precede il congresso regionale del 21 novembre, vogliamo riflettere e progettare un Abruzzo sostenibile e in linea con le aspettative degli abruzzesi, cittadini e operatori economici e sociali che hanno sempre saputo convivere con i lupi, gli orsi ed i camosci, puntando sulla natura e sull’economia green”.

L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio di A.N.C.I., Consiglio Regionale Abruzzo, Federparchi, Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Parco nazionale della Majella e Parco Regionale Sirente Velino.