Bracconaggio, una strage che deve finire. Come e dove agire

[10 dicembre 2014]

Venerdì 12 dicembre ore 21.00  c/o Saloncino delle Murate Via dell’Agnolo 1A  (FIRENZE)

Una serata dedicata al bracconaggio, al  traffico illegale di fauna e di flora veri e propri crimini contro la natura.Le vittime sono praticamente tutte le specie viventi appartenenti a Mammiferi, Uccelli, Rettili, Anfibi, Pesci e persino Insetti. Vengono uccisi o catturati vivi per essere venduti, vivi o morti, interi o in parti in un mercato clandestino globale che arriva fino al negozio o al ristorante dietro casa nostra. Diventano souvenir, pellicce, trofei, tristi animali da compagnia, rimedi popolari di assoluta inefficacia. Un giro di affari miliardario che arricchisce persone senza scrupoli e impoverisce il mondo intero e che imperversa anche sul nostro territorio. Il bracconaggio infatti non colpisce solo paesi lontani, ma è estremamente grave e diffuso anche a casa nostra, a carico di moltissime specie di fauna selvatica. E’ un fenomeno spesso ignoto ai più, ma di grande impatto sulla conservazione delle specie animali. Un fenomeno contro cui possiamo e dobbiamo fare qualcosa, subito. Mettiamo fine a questa strage.

Il commercio  illegale di risorse naturali uccide migliaia di specie animali , ma uccide anche le persone, perché finanzia  la criminalità organizzata, i gruppi terroristici e dunque le guerre. E’ un traffico senza scrupoli che ruba il futuro anche a intere comunità e paesi in via di sviluppo: divora le risorse naturali di cui hanno bisogno per vivere e nega loro qualsiasi possibilità di riscatto sociale ed economico.

E’ un traffico ramificato e globale. Le grandi specie emblematiche come tigri, rinoceronti o elefanti vengono quotidianamente massacrate per soddisfare le richieste dei mercati cinesi, vietnamiti e thailadesi.

L’Italia importa legalmente pelli di rettile, lane pregiate pappagalli, tronchi di legname pregiato: ma tra le pieghe del traffico legale si nasconde spesso l’illegalità , come la cattura di piccoli uccelli per farne animali da compagnia o cibo. Negli ultimi anni sono aumentati persino i furti di rapaci dai nidi: la rarissima aquila del Bonelli o il lanario sono alcune delle vittime di questi traffici.

Le guardie WWF, in collaborazione con tutte le Forze dell’Ordine, sorvegliano e proteggono flora e fauna da questi pericoli, in una dura lotta quotidiana contro l’illegalità, bracconaggio e maltrattamento degli animali, scoprendo anche abusi edilizi, abbandono di rifiuti, l’inquinamento dei fiumi e mari, pesca illegale ed incendi.

Di seguito gli interventi e il programma della serata,

Bracconaggio: una piaga mondiale. Il difficile volo di un migratore attraverso il Mediterraneo. I crimini contro la natura per finanziare guerre e terrorismo. (Guido Scoccianti, settore tutela fauna WWF Toscana). Caccia illegale per lucro o per divertimento, “tradizioni” locali e turismo venatorio incontrollato, uno sbarramento di fuoco per i migratori che attraversano il  Mediterraneo. Il bracconaggio ed il commercio illegale di risorse naturali coinvolgono migliaia di specie animali in tutto il mondo, ma uccidono anche le persone, perché finanziano la criminalità organizzata, i gruppi terroristici e dunque le guerre. E’ un traffico senza scrupoli che ruba il futuro ad intere comunità e paesi in via di sviluppo e  divora le risorse naturali di cui hanno bisogno per vivere.

Antibracconaggio in Italia: esperienze del Corpo Forestale dello Stato (Marta Ciampelli, Comandante NIPAF Corpo Forestale dello Stato Firenze) Migliaia di animali uccisi illegalmente, le indagini di Polizia Giudiziaria, il traffico internazionale di specie CITES, i sequestri penali nella provincia di Firenze. L’azione del Corpo Forestale dello Stato.

Bracconaggio in Toscana: dati ed esperienze dalla Vigilanza Volontaria WWF sul campo (Alessandro Acciai, Coordinatore Guardie WWF provincia di Firenze). L’uccisione e la cattura illegale di migliaia di uccelli avvengono anche in Toscana, la Provincia di Firenze è tra le  zone più critiche ed il Padule di Fucecchio ne è l’esempio più grave. Ci si batte quotidianamente per evitare l’uccisione delle specie protette, l’uso dei mezzi non consentiti, la caccia illegale nelle sue tante e diverse modalità con il suo gravissimo impatto sulla nostra fauna. Chi sono le guardie WWF, cosa fanno, come si può diventarlo.

 Quando la migrazione diventa un viaggio di sola andata: i campi antibracconaggio in Italia (Carlo Scoccianti, Direttore delle Oasi WWF Area Fiorentina, CABS Italia – Committee Against Bird Slaughter)Gli interventi dei volontari nelle zone critiche d’Italia e d’Europa. Come si combatte il bracconaggio sul campo. Dati e immagini dai campi antibracconaggio italiani. Il ruolo fondamentale e attualmente insostituibile del volontariato. Risultati ottenuti e strade e sentieri ancora da percorrere. Come puoi partecipare anche tu.

 Discussione: come e cosa puoi fare anche tu per contrastare questo crimine contro la natura.
La Campagna Stop ai Crimini di Natura, la possibilità di diventare Guardia WWF, di fare campi anti bracconaggio e altro ancora.

Per i temi trattati e le immagini proiettate la serata non è adatta ai bambini.

Presso il tavolo WWFpotrai FIRMARE la petizione “Sanzioni più severe contro chi uccide specie selvatiche”.
Come nel resto del mondo, anche l’Italia è vittima di Crimini di Natura: firma la petizione per chiedere sanzioni più severe per l’uccisione di animali selvatici e precise garanzie per il mantenimento e il rafforzamento del Corpo Forestale dello Stato.

Per info: WWF Toscana 055.477876 toscana@wwf.it