Da Europa e America Latina per studiare l’eccellenza italiana nella raccolta dell’organico

[22 settembre 2015]

Con oltre 20 anni di storia nella raccolta differenziata dell’organico, l’Italia è diventata un terreno d’avanguardia. Fiore all’occhiello Milano, prima metropoli a livello mondiale con il maggior numero di abitanti serviti dalla raccolta dell’umido.
E così dal 22 al 24 settembre, tecnici del settore provenienti da Europa e America Latina saranno nel capoluogo lombardo per studiare le eccellenze italiane nel campo dei rifiuti organici, in uno “study tour” organizzato dal Consorzio Italiano Compostatori, in collaborazione con ECN, l’European Compost Network, e la Scuola Agraria del Parco di Monza.

La raccolta differenziata dell’organico in Italia ha più di 20 anni di storia. Due decenni che hanno trasformato il nostro Paese in un terreno d’avanguardia in questo campo. Oggi in molte città, sia grandi che piccole, sono pienamente attivi programmi di raccolta che hanno portato a eccellenti risultati. Fiore all’occhiello è il caso di Milano, diventata la più grande città al mondo ad aver esteso a tutti gli abitanti la raccolta differenziata dell’umido e la metropoli italiana con la percentuale complessiva di raccolta differenziata più alta (50,4% alla fine del 2014).

Proprio il modello milanese sarà il punto di partenza dello “study tour” organizzato dal 22 al 24 settembre 2015 dal Consorzio Italiano Compostatori, in collaborazione con ECN, l’European Compost Network, e la Scuola Agraria del Parco di Monza per mostrare a tecnici e gestori dei rifiuti organici europei e internazionali le buone pratiche di raccolta dello scarto organico e alcuni impianti per la produzione di biogas e compost.

I partecipanti, provenienti da diversi paesi europei (Germania, Austria, Belgio, Norvegia, Polonia, Lituania, Estonia e Grecia) e dall’America Latina, insieme al board di ECN, toccheranno con mano il sistema di raccolta dell’organico sviluppato a Milano. Tra gli aspetti che verranno approfonditi del modello meneghino, le differenze tra la gestione dei rifiuti organici dei condomini e nelle strutture abitative più piccole, le soluzioni operative e gli strumenti forniti alle famiglie per il miglioramento della qualità della raccolta differenziata.

Oltre ai risultati in termini di raccolta, l’Italia ha raggiunto importanti traguardi nel campo della valorizzazione della frazione organica grazie al compostaggio e alla digestione anaerobica, due pratiche che sono diventate ormai lo standard per il trattamento dei rifiuti alimentari nel nostro Paese. Nel corso del viaggio, i partecipanti potranno visitare impianti ad elevata capacità in grado di trattare centinaia di migliaia di tonnellate all’anno di rifiuti organici, raccolti con sacchetti in bioplastica compostabile, che a livello tecnologico presentano soluzioni high-tech per produrre biogas (un combustibile 100% rinnovabile) e compost (un fertilizzante organico).

“Lo study tour si concluderà con la visita all’Expo, vetrina globale che mostra il meglio delle tecnologie per garantire un’alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutti, nel rispetto del Pianeta e il suo equilibrio” ha evidenziato Massimo Centemero, direttore del CIC. “Anche le tecnologie per il trattamento dell’organico rappresentano un elemento che contribuisce a questo obiettivo: il compost, infatti, è un fertilizzante naturale che, oltre a restituire sostanza organica ricca di nutrienti alla terra, gioca un ruolo fondamentale nel contenimento delle emissioni”.