Il 26 e 27 giugno 2018 in Fortezza Vecchia arriva il primo CineAmbiente Livorno

[15 giugno 2018]

Approda a Livorno il 26 e 27 giugno la prima rassegna di cinema ambientale della città, con il “1° CineAmbiente Livorno” che si svolgerà in Fortezza Vecchia (Quadratura dei Pisani), con inizio alle ore 21.

Nel corso delle due serate verranno presentati i film ambientali più importanti attualmente in circolazione a livello nazionale ed internazionale. Avremo l’opportunità di vedere le pellicole appena premiate come vincitrici del Festival CinemaAmbiente  in programma a Torino a inizio giugno 2018, organizzato ogni anno sin dal 1998 dall’omonima Associazione piemontese (www.cinemambiente.it).

Il Festival torinese si è confermato nel tempo come uno dei più importanti eventi cinematografici ambientali del panorama internazionale.

L’iniziativa labronica ha l’ambizione di diventare un appuntamento a cadenza annuale, e si inserisce nell’ambito di “CinemAmbienteTour”: un progetto di distribuzione non commerciale dei film ambientali presentati al Festival di Torino, che purtroppo restano ai margini della distribuzione principale, passando spesso inosservati in Italia.

“1° CineAmbiente Livorno” non ha scopo di lucro: i proventi dei biglietti di ingresso servono a coprire il costo di noleggio delle pellicole e delle poche spese di comunicazione.

L’evento è rivolto alla cittadinanza livornese ed intende promuovere la cultura ambientale e la consapevolezza sulle principali criticità legate ai temi dell’ambiente e delle nuove pratiche di sostenibilità adottate a livello nazionale ed internazionale.

Questa 1° edizione sperimentale si svolgerà in due serate con la proiezione di 2 lungometraggi ed alcuni corti introduttivi. L’obiettivo è di programmare il prossimo anno una 2° edizione di CineAmbiente Livorno più articolata e corposa, prevedendo incontri con gli autori, presentazioni di libri ed eventi sempre sulla tematica ambientale.

Programma:

MARTEDI 26 GIUGNO (ore 21):

— Turtle on a Fence Post (4’)

di Gabriel Diamond

Al Gore ci porta dietro le quinte del negazionismo climatico e indica la via per l’energia pulita. 

— Madrid Zero (9’)

di Alvaro Llagunes

A Madrid, una persona genera in media 325 chili di spazzatura all’anno. Le testimonianze di Anna, Patricia, Fernando e Ángel, cittadini che cercano di ridurre lo spreco e l’impatto ambientale.

— Ultimo chilometro (3’)

di Roberto Vietti

Adriano si muove per la città sempre in bicicletta. Il suo viaggio quotidiano è guidato dalla voce di Auro Bulgarelli e Davide Cassani, famosi telegiornalisti sportivi.

— Il sistema latte (The Milk System) (91’)

di Andrea Pichler

Il latte si è trasformato in una merce capace di fatturare cifre da capogiro per le multinazionali del settore, nella sostanziale irrilevanza di fattori come la sostenibilità, il rispetto delle produzioni tradizionali e la salute del consumatore. Alle contraddizioni della produzione alimentare industriale in costante ricerca di una crescita infinita, cercano di opporsi nuove pratiche ed alternative già esistenti, per immaginare una possibilità di cambiamento.

Al termine della proiezione, si farà cenno alla situazione particolare in Toscana, la regione italiana con il più alto tasso di importazione di latte straniero di derivazione ignota, che ha sostituito quello prodotto dagli allevamenti locali.

MERCOLEDI’ 27 GIUGNO (ore 21):

— Becoming (6’)

di Jan Van Ijken

La genesi miracolosa della vita animale: lo sviluppo di un tritone alpino nel suo uovo trasparente dalla prima divisione cellulare alla schiusa. Una singola cellula si trasforma in un organismo vivente completo e complesso con un cuore pulsante e il flusso sanguigno. Il fascino di un processo universale colto in quel momento impercettibile che è l’inizio della vita stessa.

— Changing Oceans (3’)

Di Jeff e Katy Foster

Numerose minacce stanno rapidamente cambiando gli ecosistemi marini degli oceani. Immagini che testimoniano la ricca biodiversità dei mari, ricordando allo spettatore la sua possibile e irrimediabile perdita.

— Il Signor Sindaco e la Città futura (10’)

di Gianfranco Ferraro

La storia di Domenico Lucano, sindaco della cittadina di Riace, dove la cittadinanza è composta da abitanti provenienti da venti paesi diversi. Concepito come una sorta di fiaba contemporanea, il modello di integrazione sostenibile che è riuscito a creare, oltre ai principi della convivenza, ospitalità ed ecologia, fa appello al senso comune, semplice ed efficace, di ogni singolo individuo. Riace, prima in completo stato di abbandono, si è ripopolata trovando una nuova vitalità. Nel 2016 la rivista “Fortune” ha inserito Lucano, unico italiano, tra i 50 leader più influenti al mondo.

— L’arca di Anote (87’)

di Matthieu Rytz

Lo Stato di Kiribati, arcipelago del Pacifico centrale, rischia di essere ingoiato dalle acque del mare, il cui livello va progressivamente alzandosi a causa dei repentini cambiamenti climatici. Sullo sfondo del dibattito internazionale sull’ambiente e degli appelli perché le migrazioni causate dal clima siano riconosciute come questione urgente in materia di diritti umani, la lotta del Presidente Anote Tong per salvare la sua nazione si intreccia con il destino della giovane Semerary. Mentre il primo, con tenacia, sostiene i negoziati internazionali sul clima e persino indaga la possibilità di costruire città sottomarine, la ragazza, madre di sei figli, si dibatte nella decisione di lasciare l’unica cultura che conosce per ricominciare in Nuova Zelanda. Il ritratto di un popolo dalla grazia e forza di carattere straordinarie, determinato ad affrontare la sfida a testa alta.