Mi ambiento – Una nuova sostenibilità green per le imprese

[30 marzo 2017]

European Colloquium

Milano, 5 aprile – Centro Svizzero, Via Palestro 2

ore 9.30 – 13.00

Eravamo rimasti al made in ItalyGreen. Al dopo Expo 2015. Alle varianti del verde. Siamo entrati, poi, in una lunga fase di consolidamento. Quella contemporanea. Dei lavori in corso. Dove i comportamenti individuali stanno diventando consuetudini. Dove le novità hanno stravolto luoghi comuni. Ci siamo anche chiesti: perché parlare ancora di green? Non si rischia di cadere in una litania ripetitiva? Del già detto? Del già visto?

Al contrario abbiamo constatato come il ventre verde è ancora stracolmo di risorse inespresse e originali, da non abbandonare, ma da coltivare.

La Fondazione ISTUD insieme alla Rappresentanza Regionale della Commissione europea a Milano, ha costruito l’evento “Mi Ambiento”, che ha, come prima finalità, quella di fare un bilancio del mood verde, delle eccellenze. Abbiamo raccolto parte del meglio, in diversi settori, con l’idea che nel green non bisogna mai dare nulla per scontato, per acquisito, perché la correlazione, e l’interconnessione, tra diversi fattori, determina sempre il risultato. Buono o cattivo che sia. A conferma di questo scenario ci sono le variazioni del clima e come le evoluzioni della natura siano legate ai comportamenti dei cittadini, alle scelte politiche ed economiche. L’acqua, il diritto umano alle risorse idriche, è diventato il nuovo petrolio. 343 guerre in corso per il controllo dell’oro blu. Più di 1,7 milioni di bambini sotto i cinque anni muoiono ogni anno nel mondo per malattie causate dall’inquinamento dell’aria e la mancanza d’acqua.

Abbiamo, quindi, tenuto conto di diverse direttrici della contemporaneità: le città, la mobilità, l’innovazione tecnologica, le imprese e su tutto la sostenibilità. Da corollario, il connubio finanza e green, architrave non secondaria del rapporto tra consumatori e aziende, alla ricerca di nuove vie del verde. E come quello che gira intorno, ad esempio il marketing green, si è adeguato alla cosiddetta industria 4.0. E ancora, l’innovazione tecnologica che cambia la vita, come le stampanti in 3D per una architettura eco-sostenibile, utile soluzione nella ricostruzione delle zone colpite dal terremoto in centro Italia. Esploriamo, poi, il run the global della tecnologia made in Italy green sui mercati internazionali. Il legame tra economia e trasporti intelligenti (come il carburante verde per i treni regionali), risparmi, crescita e tutela della salute (come diminuire le auto in circolazione), tenuti insieme dall’idea, in via di realizzazione, della prima smart city italiana alle porte di Milano. Eppoi il nuovo capitalismo senza la proprietà, dalla sharing economy, la figlia benigna della comunità dei social, alla pop economy, come il crowdfunding, l’urbanistica sociale, la circular economy, progetti che migliorano l’auto-organizzazione dei cittadini. Come in agricoltura dove le due anime, naturalistica e umanistica, stanno insieme, ritrovando, nella terra, Virgilio e Plutarco.

Dopo il New Deal, quello corrente, andando a ritroso, è un Rinascimento, affascinante, che sta dilagando e ridisegnando le mappe delle nostre città, della nostra vita. Sostenibile, sempre più, vuol dire capace di futuro.

«L’European Colloquium di oggi è un trampolino di lancio perché favorirà, tra i tanti, il lavoro di uno studio internazionale che approderà in un libro antologia green, per Mondadori Università che, dopo Expo 2015, avrà come riferimento la deadline di Expo 2017, Future Energy, che si terrà ad Astana, in Kazakhstan, dal 10 giugno al 10 settembre», dice Maurizio Guandalini, economista della Fondazione ISTUD e chairman dell’incontro. Inoltre, aggiunge Marella Caramazza, Direttore Generale di Fondazione ISTUD «E’ tempo di nuovi progetti e nuovo pensiero sul tema Green. Il 20 ottobre 2017 lanceremo in collaborazione con WEC Italia, un workshop su Scenari energetici e ricadute strategiche e operative, rivolto a manager e imprenditori, per acquisire gli strumenti e per comprendere i trend del settore energetico internazionale».

Discuteranno di questi temi all’interno del workshop: Marella Caramazza, Fondazione ISTUD, Fabrizio Spada, Rappresentanza Regionale della Commissione europea a Milano, Angelo Turi, R.E.D., Massimo Moretti, WASP, Luca Montani, MM, Andrea Saviane, BlaBlaCar, Michele Gubert, SOLIDpower, Enea Roveda,  LifeGate, Marco Fedeli, Globiz, Davide Panciera, 3M Italia, Antonio De Bellis, ABB, Giovanni Roncucci, Roncucci&Partners Group, Claudio Bedino, Starteed.com, Franco Giacomazzi, AISM, Marco Magheri, WEC Italia.

Il Workshop «Mi ambiento: una nuova sostenibilità green per le imprese», si svolgerà  mercoledì 5 aprile a Milano (9.30-13.00)  presso il Centro Svizzero, in via Palestro 2. Partecipazione e iscrizione gratuita.  Posti limitati. Partecipazione fino a esaurimento posti in sala. Per informazioni e iscrizioni: Fondazione Istud Comunicazione e Marketing. Tel. 0323.933801. info@istud.it. www.istud.it.