Nudge: la spinta gentile che semplifica la vita dei cittadini, dalla Casa Bianca al Governo Renzi

[30 ottobre 2014]

Come semplificare la vita degli italiani, nel loro rapporto quotidiano con la pubblica amministrazione? Con il nudging, la spinta gentile teorizzata dall’economista Richard H. Thaler e dal giurista Cass R. Sunstein, nel saggio “Nudge: Improving Decisions about Health, Wealth, and Happiness”, edito in Italia da Feltrinelli, nel 2008, con il titolo “Nudge. La spinta gentile. La nuova strategia per migliorare le nostre decisioni su denaro, salute, felicità”.

Di nudging e dell’apporto delle scienze del comportamento alle politiche pubbliche si parlerà mercoledì 5 novembre 2014, a partire dalle ore 14.00, presso l’Università IULM di Milano, all’interno della giornata di studio, a ingresso libero e gratuito, dedicata a “Scienze del comportamento, società, cambiamento”, organizzata da Iescum – Istituto Europeo per lo Studio del Comportamento Umano.

Le scienze del comportamento sono figlie del Comportamentismo, approccio alla psicologia, del quale si è soliti indicare come data di nascita quella della pubblicazione dell’articolo dello psicologo statunitense John Watson “La psicologia così come la vede un comportamentista” (1913). L’applicazione delle scienze del comportamento alle politiche sociali, all’economia, alla gestione della cosa pubblica, ha portato, nel corso del XX secolo, dapprima allo sviluppo dell’approccio economico denominato Behavioral Economics, economia comportamentale, ed in seguito – nell’ultimo quinquennio – alla nascita di appositi “nudge team”, ovvero team di esperti in supporto all’operato governativo.

Sulla scia della svolta aperta dal volume “Nudge” (2008, Thaler and Sunstein), le scienze del comportamento sono diventate un valido alleato nella gestione istituzionale della cosa pubblica. Un primo esempio di nudge team va trovato nella nomina, da parte del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, di Cass R. Sunstein quale responsabile dell’Office of Information and Regulatory Affairs.

Come funziona il nudging? “Semplice”, direbbe Cass R. Sunstein, che proprio così ha intitolato il suo più recente volume, in cui viene descritto l’operato del Nudge Team statunitense: una regolamentazione intelligente, che spinga gentilmente i cittadini a comportamenti più efficienti per se stessi e per gli altri, può rendere la vita della società, dei cittadini, delle imprese, meno complessa. Nudging, pertanto, significa esplorare le potenzialità della semplificazione normativa. Ma non solo: come insegnano le scienze del comportamento, misurare, raccogliere dati, valutare, applicare il metodo scientifico alle politiche pubbliche aiuta i governanti ad indirizzare i comportamenti dei  cittadini verso scelte più efficaci. La spinta gentile, insomma, può essere applicata ai mille ambiti della vita collettiva: dall’alimentazione alla gestione del traffico urbano, dalla lotta all’evasione fiscale all’aumento della percentuale degli elettori che si recano alle urne, fino ad un più consapevole rapporto con l’ambiente. Il nudging, infatti, si rivela un ottimo alleato per implementare la raccolta differenziata nei contesti urbani.

Un esempio di politiche di nudging che hanno realmente portato a miglioramenti dei comportamenti sociali può essere trovato nel sito governativo statunitense dedicato all’alimentazione choosemyplate.gov, per il quale Cass Sunstein ha realizzato l’immagine di un piatto contenente le giuste percentuali di nutrienti da assimilare durante il giorno. Il passaggio dalla classica piramide alimentare al piatto ha semplificato l’accesso degli utenti al sito e la comprensione delle informazioni veicolate.

È questo meccanismo di gentile incentivo a modificare i propri comportamenti che ha fatto sì che ci si riferisca al nudging come ad una sorta di “paternalismo libertario”, definizione degli stessi Sunstein e Thaler.

In seguito all’esempio statunitense, diversi governi – in tutto il mondo – hanno scelto di avvalersi della consulenza di esperti in scienze del comportamento: per restare all’Europa, dal governo inglese, che ha costituito il “Behavioral Insight Team”, a quello francese, che si avvale dello SGMAP – Secretariat General for Government Modernization. È recentissimo l’annuncio, da parte della Cancelliera Angela Merkel, della volontà di istituire un nudge team tedesco, mentre in Italia la teoria nudge ha appena fatto capolino, nelle pagine della riforma scolastica presentata dal Governo Renzi.

Nel Regno Unito, l’azione del BIT, il “Behavioral Insight Team”, voluto da David Cameron, si è rivolta innanzitutto alla lotta all’evasione fiscale: semplificando i metodi di pagamento delle imposte, dai moduli alla tempistica, si è avuta una riduzione dell’evasione.

In Italia, un gruppo di giovanissimi ricercatori – coordinati dal Professor Paolo Moderato, Ordinario di Psicologia Generale presso l’Università IULM e presidente di IESCUM – Istituto Europeo per lo Studio del Comportamento Umano – ha dato vita a “Nudge Italia”, primo team di esperti in scienze del comportamento applicate alle politiche pubbliche, membro del TEN – The European Nudge Network, la rete europea dei nudge team presentata lo scorso giugno a Copenaghen, presso l’Università di Roskilde.

“Nudge Italia”, a pochi mesi dalla sua nascita, è stato contattato dal MIUR, il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, al fine di collaborare alla semplificazione normativa ed alla riorganizzazione delle classi e dei laboratori scolastici italiani. “Nudge Italia” verrà presentato in apertura dei lavori, durante la giornata di studio “Scienze del comportamento, società, cambiamento”.

Nei due giorni seguenti, 6 e 7 novembre, sempre presso lo IULM, il tema delle scienze del comportamento applicate alla pubblica amministrazione verrà approfondito all’interno dell’XI Edizione dell’ICBS International Congress on Behavior Studies, con una serie di dibattiti dedicati a “Behavior Science and Policy”, cui parteciperanno accademici provenienti da tutta Europa: dal professor Pelle Guldborg Hansen, dell’Università danese di Roskilde, fondatore del network europeo dei nudge team, a Eric Singler, responsabile del nudge team francese.

Di nudging e dell’apporto delle scienze del comportamento alle politiche pubbliche si parlerà mercoledì 5 novembre, presso l’Università IULM di MilanoMaggiori informazioni sull’evento possono essere reperite sul sito www.nudgeitalia.it