Progetto ager, 13 fondazioni a tavola, 27 milioni di euro all’agroalimentare: se ne parla a Linea Verde

[24 settembre 2014]

Si parla del progetto AGER, Agroalimentare e Ricerca e quindi di agricoltura tra passato e futuro nella prima puntata di Linea Verde in onda su Rai Uno il prossimo 28 settembre ore 12,20. Un’intera trasmissione dedicata ai risultati altamente positivi di questo importante progetto, nato dalla collaborazione tra 13 Fondazioni, distribuite su gran parte del territorio italiano, da Trento a Teramo, finalizzato allo sviluppo del settore agroalimentare, attraverso il sostegno ad attività di ricerca scientifica. Budget complessivo di 27.000.000 di euro.

Dopo i primi 5 anni di attività, il progetto AGER diffonde alcuni confortanti risultati: malgrado quello che sembra essere l’ormai inevitabile innalzamento del livello di CO2 atmosferica, la ricerca nel settore agro alimentare permetterà di non farci trovare impreparati: i ricercatori del progetto DuCO, ad esempio, stanno lavorando sul grano duro, perché la materia prima per eccellenza della nostra pasta sia pronta ai grandi cambiamenti climatici in corso: e nel 2050 potremo continuare a gustare una pasta perfettamente al dente. Ma anche gli amanti del riso possono dormire sonni tranquilli: il progetto RISINNOVA sta lavorando su più fronti per mantenere alta la reputazione del riso italiano in un contesto economico sempre più difficile..

Le pere e le mele saranno sempre più buone per il palato, ma anche per l’ambiente : la coltivazione delle pere, per esempio, sarà più sostenibile grazie a tecniche innovative ed ecocompatibili in grado di controllare malattie e insetti ; in più lo studio della maturazione e della conservabilità dei frutti dopo la raccolta ci garantirà di poter mordere una pera sempre matura al punto giusto . E ancora il futuro della ricerca consentirà non solo di produrre un vino di alta qualità, ma di saperlo anche riconoscere – senza ombra di dubbio – a partire dall’etichetta. E, anche nel caso del vino, l’ambiente ringrazierà perché le viti potranno resistere naturalmente a siccità e salinità grazie a nuovi portinnesti. Senza contare che gli scarti della lavorazione del vino potranno diventare un nuovo ingrediente per pane, pasta e passata di pomodoro di gran gusto e ottimi per la salute.

I prosciutti soddisferanno i palati più difficili: la ricerca cercherà il modo per usare meno sale e rendere questa prelibatezza ancora più sana.

“I primi risultati di Ager – ha dichiarato Giuseppe Guzzetti, Presidente Fondazione Cariplo- mostrano quanto sia importante e utile fare Ricerca su questi temi. Gli enti che abbiamo coordinato e sostenuto hanno ricadute concrete nella vita di tutti i giorni, migliorano la qualità dei nostri prodotti agroalimentari e concorrono al benessere di tutti noi”.

E per il futuro? Un gruppo di 10 Fondazioni, geograficamente più ampio del precedente (insieme a Cariplo: Padova e Rovigo, Cuneo, Modena, Parma, Udine e Pordenone, Sardegna, Bolzano, Fondazione con il Sud, Teramo) saranno impegnate a selezionare i nuovi settori di intervento con un rinnovato budget di oltre 7 milioni di euro.

Segui la puntata di Linea Verde e scopri le sfide della ricerca nel campo agroalimentare.

#progettoAger