Save the food: il contributo del settore congressuale

[14 maggio 2014]

In occasione della “Giornata contro lo spreco alimentare”, sul Lago Maggiore il 5 giugno si tiene SAVE THE FOOD, il convegno dedicato alla riduzione degli sprechi negli eventi e alla condivisione dell’abbondanza.
Per un presente più equo e per garantire un futuro alle nuove generazioni è fondamentale ridurre gli sprechi.

Le nostre risorse sono limitate e tutti siamo chiamati a dare un contributo in quanto le scelte che operiamo ogni giorno in campo privato e professionale possono fare la differenza. Anche il mondo degli eventi può contribuire a ridurre molti sprechi. Per la prima volta una destinazione congressuale si mette in gioco sul tema della riduzione degli sprechi e della condivisione dell’abbondanza organizzando, in collaborazione con Fondazione Banco Alimentare Onlus e Last Minute Market e con il patrocinio di Federcongressi e Expo2015, il convegno “SAVE THE FOOD – Il contributo del settore congressuale”, che si tiene al Grand Hotel Dino di Baveno giovedì 5 giugno 2014.

Lago Maggiore Green Meeting – il progetto di Lago Maggiore Meeting Industry, nato grazie all’accordo italoelvetico tra gli enti di promozione turistica della zona (Camere di Commercio, Province, ATL, Convention Bureau, Associazioni) – prosegue il suo impegno per l’organizzazione di eventi a ridotto impatto ambientale presentando le misure che verranno adottate per la diminuzione degli sprechi alimentari in meeting, congressi e incentive. Con Banco Alimentare è stata avviata la sperimentazione del recupero di cibo delle prime colazioni delle strutture alberghiere Grand Hotel Dino di Baveno, Regina Palace e Grand Hotel des Iles Borromees di Stresa: pane e prodotti secchi come torte, brioche e biscotti avanzati dalla prima colazione verranno ritirati da una struttura caritatevole e consumati in giornata dai suoi ospiti.

L’iniziativa rientra nel programma di Fondazione Banco Alimentare Onlus “Siticibo” – nata a Milano nel 2003 come prima applicazione italiana della Legge 155/2003 (cosiddetta del Buon Samaritano) con lo scopo di recuperare il cibo cotto e fresco in eccedenza nella ristorazione organizzata (hotel, mense aziendali e ospedaliere, refettori scolastici, esercizi al dettaglio) e che dal 2009 recupera anche le eccedenze alimentari dai punti vendita della GDO.

Nella sola città di Milano, Siticibo – che opera con 33 mense e 3 alberghi – ha recuperato nel 2013 ben 250.000 porzioni di cibo cotto, oltre 68 tonnellate di prodotti da forno e 102 tonnellate di frutta.

Con questa iniziativa il Lago Maggiore si conferma ancora una volta la prima destinazione congressuale “sostenibile” presente sul mercato italiano ed elvetico. Per l’occasione, vengono presentate le linee guida per la riduzione degli sprechi alimentari  negli eventi, la sperimentazione effettuata da strutture alberghiere del territorio ed altre best practice di imprese della zona.

L’evento, cui seguirà un aperitivo a base di prodotti di stagione del territorio a km0, è organizzato in collaborazione con i partner di Lago Maggiore Green Meeting seguendo le buone pratiche per la riduzione dell’impatto ambientale evitando l’utilizzo di materiali usa e getta, della carta (dagli inviti alle presentazioni tutto il materiale è disponibile online), prestando attenzione ad evitare gli sprechi, riducendo il
più possibile il numero di transfer, come già avvenuto in occasione di precedenti eventi nel rispetto del codice di comportamento dei Green Meeting. Attraverso il sito creato per l’evento, ad esempio, è possibile condividere il viaggio in auto utilizzando i siti di car pooling di Autostrade e Blablacar oppure segnalando disponibilità o interesse ad un passaggio.

Come location per il convegno è stato scelto il Grand Hotel Dino, con la sua splendida vista panoramica sulle celebri isole Borromee e sulle montagne circostanti, che ha aderito al programma Green Meeting fin dalla sua
creazione effettuando numerose modifiche alla struttura (impianto di riscaldamento, raffrescamento, illuminazione) che hanno ridotto l’impatto ambientale per le quali è in attesa di ricevere la certificazione Emas.
Il progetto “Green Meetings by the Blue Waters Lake” – cofinanziato da Interreg Italia Svizzera, pone al centro delle politiche di sviluppo di Lago Maggiore Meeting Industry gli aspetti “green” della destinazione, nelle varie declinazioni paesaggistico, sociale, culturale ed ambientale che il termine sintetizza. Consapevole dell’impatto che l’industria congressuale può avere sugli equilibri eco-sistemici e socio-culturali a livello locale e globale, Lago Maggiore Meeting Industry intende contribuire allo sviluppo di un sistema integrato di offerta congressuale ispirato ai valori della sostenibilità. Il Codice di Comportamento Lago Maggiore Green Meeting, elaborato sulle migliori esperienze internazionali, costituisce il punto di partenza di future azioni degli Enti promotori mirate a stimolare le imprese aderenti ad intraprendere il percorso delle certificazioni accreditate a livello internazionale per il settore dei green meeting (BS 8901, ISO 20121, GRI Sector Supplement for Events).
Sul lago Maggiore grazie a questo programma gli operatori MICE possono contare su una filiera di operatori che, aderendo al codice di comportamento garantiscono al cliente finale un evento realizzato nel rispetto dell’ambiente sulla base di tre principi: gestione sostenibile dell’evento attraverso un processo di organizzazione che riduce l’impatto sull’ambiente; innovazione e qualità per ricercare nuove soluzioni per il modello di “green meeting”; partenariato ovvero l’impegno a sviluppare una rete di prodotti e servizi professionali orientati alla sostenibilità. Il progetto propone il Lago Maggiore come punto di riferimento per incentivare la promozione coordinata dell’offerta congressuale del territorio con l’obiettivo di rafforzare il settore MICE proponendosi sul
mercato con una comunicazione unitaria ed un sistema integrato ed accessibile anche per l’organizzazione di meeting ecosostenibili.

Il tutto nello scenario mozzafiato dell’immenso bacino d’acqua azzurra incastonato in una corona di montagne che ha affascinato nel tempo personaggi illustri come Alessandro Manzoni, Johann Wolfgang Goethe, Friedrich Nietzsche, Honoré de Balzac, Giacomo Casanova, Gabriele D’Annunzio con Eleonora Duse, Alexandre Dumas, Gustave Flaubert, Richard Wagner, Giacomo Puccini, Arturo Toscanini, Ernest Hemingway. Loro, come noi oggi, sono stati catturati dalla ricchezza e dalla forza della natura che circonda il Lago Maggiore, ma anche dall’eleganza delle ville sontuose, dagli splendidi giardini e da ben cinque siti UNESCO che si susseguono sulle sponde del Maggiore creando un colpo d’occhio ineguagliabile.
Streaming. Chi è impossibilitato a partecipare di persona, il 5 giugno può seguire i lavori in streaming e postare commenti e domande ai relatori.

Per maggiori informazioni:

http://savethefood5giugnobaveno.wordpress.com/

Per registrarsi:

http://savethefood5giugnobaveno.wordpress.com/registrazione/