Seminario Sinagra, “Le valutazioni ambientali (VAS-VIA-Vinca) ed il metodo DPSIR a supporto delle decisioni”

[26 maggio 2015]

L’Ordine degli Ingegneri di Messina  in collaborazione con  il Comune di Sinagra, organizza  Venerdì 29 maggio  2015, dalle ore 15:00 alle 19:00, il seminario gratuito “Le valutazioni ambientali (VAS-VIA-Vinca) ed il metodo DPSIR a supporto delle decisioni”  presso il la sala Consiliare del Comune di Sinagra, Piazza S. Teodoro.

3 crediti formativi.

Tra gli schemi logici utilizzabili per la  raccolta dei dati ambientali ai fini gestionali uno di quelli più interessanti è lo schema DPSIR (Driving Forces, Pressures, State, Impact, Responses, in italiano Determinanti, Pressioni, Stato, Impatto, Risposte) .

Lo schema DPSIR, proposto dall’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) nel 1999 e adottato dall’ex Agenzia Nazionale per l’Ambiente (ora ISPRA), è un approccio metodologico utile per descrivere le problematiche ambientali di un territorio attraverso la rappresentazione di opportuni indicatori e per valutare le maggiori criticità ambientali da affrontare nei programmi di miglioramento dello stato dell’ambiente.

Come ogni schema concettuale, anche lo schema DPSIR presenta dei limiti, in quanto delimita e categorizza le dinamiche ambientali e sociali di un territorio che sono ben più complesse.

Ciò nonostante, questo schema logico consente alle autorità territoriali un approccio specificatamente orientato a mettere in evidenza le criticità ai fini della predisposizione di programmi di miglioramento della qualità ambientale e della valutazione dell’efficacia delle politiche.

Questa esigenza è resa attuale ed urgente dall’avvicinarsi delle scadenze previste per i traguardi di miglioramento della qualità dell’ambiente come dalla Direttiva quadro in Materia di Acque (WFD). Lo schema DPSIR non è un modello, ma un approccio che agevola la ricerca di relazioni di causa-effetto nelle problematiche ambientali; spesso tale ricerca è uno degli obiettivi dei programmi di miglioramento.

L’approccio DPSIR è spesso citato come schema di riferimento nei rapporti sullo stato dell’ambiente effettuati a vario titolo, tuttavia uno studio congiunto ENEA-ISPRA riguardante il Reporting Ambientale delle Aree Protette (progetto PAESI, Protected Areas and Environmentally Sustainable Initiatives) ha potuto documentare con dati quantitativi l’entità dello scollamento tra i risultati delle analisi ambientali e le azioni programmate nei piani di gestione e nei programmi di miglioramento adottati.

La mancanza di relazione diretta tra i “piani di azione” e i risultati degli studi ambientali e, in particolare, la mancata individuazione dei rapporti tra le problematiche ambientali e le pressioni che le determinano sono comuni all’applicazione di vari strumenti gestionali.

Nel lavoro citato, realizzato specificatamente per le aree protette, si è potuto constatare come il problema interessi trasversalmente sia i Piani di gestione dei parchi, sia i rapporti sullo stato dell’ambiente elaborati nell’ambito dei processi di Agenda 21 locale, per l’applicazione della Carta Europea per il Turismo Sostenibile o per la Certificazione Ambientale (ISO 14001/EMAS).

MODALITA’ DI ISCRIZIONE:

Per la partecipazione al seminario saranno riconosciuti 3 crediti formativi  (agli ingegneri iscrittisi tramite il sitowww.ordingme.it, sezione formazione, cliccando su ‘Seminario VENERDI’  29 maggio 2015 – SINAGRA  “Le valutazioni ambientali (VAS-VIA-Vinca) ed il metodo DPSIR a supporto delle decisioni”. 

Si precisa che avranno diritto agli attestati i partecipanti che avranno fatto l’iscrizione dal sito; mentre avranno diritto ai crediti SOLO gli Ingegneri, iscritti ai relativi Ordini.

La compilazione del campo relativo alla Partita IVA è obbligatorio ma per chi non ne fosse in possesso è possibile riscrivere il codice fiscale ed andare avanti nella compilazione della schermata. 

Il CNI comunica che al fine di inserire utilmente nella Piattaforma Nazionale dei Crediti Formativi i nominativi dei partecipanti a Corsi, Seminari e Convegni, è necessario verificare la regolarità dell’iscrizione ai relativi Albi professionali.

Per quanto sopra quindi si comunica che NON potranno essere registrati nella suddetta Piattaforma i nominativi degli iscritti che non si trovassero in regola con il pagamento della quota d’iscrizione all’Ordine.