Un augurio e un regalo a costo zero per il Natale

La redazione di greenreport.it interrompe l’aggiornamento del quotidiano, e riprenderà l’attività il 29 dicembre. Auguri!

[23 dicembre 2014]

Quanto è difficile essere originali negli auguri di Natale! Perché poi c’è quello che gli auguri li apprezza, ma anche quello che a mala pena li sopporta. O li fa controvoglia e solo per educazione. Allora non sai mai che cosa augurare, e forse sarebbe meglio un semplice saluto soprattutto per queste “festività” del 2014.

Ma perché il Natale 2014 passerà alla storia come uno dei più tristi? Perché siamo in crisi, ci pare di sentire la risposta in coro dei nostri lettori. Perché c’è poco lavoro, e quello che c’è è malpagato e precario. Perché la forbice tra ricchi e poveri è spaventosamente allargata. Perché l’impronta ecologica dell’umanità peggiora costantemente. Perché ogni giorno muore ammazzata una donna quasi sempre vittima del compagno o dell’ex. Perché si muore delle peggiori malattie e nei peggiori modi. Perché non c’è giustizia. Tutto vero. Tuttavia ci si dimentica perché si festeggia Natale. Almeno i credenti dovrebbero ricordarselo. Natale non è altro che la festa per la nascita di Gesù. Quindi una festa di preghiera, di gioia per la ricorrenza della nascita, i regali e il resto viene (o dovrebbe venire) tutto dopo. Chi non è credente quindi non dovrebbe neppure festeggiarlo, e non è obbligato a farlo; tuttavia, diciamocelo, è una ricorrenza a cui nessuno si sottrae. A chi non fa piacere ricevere un  regalo, un auguriuo, un’attenzione. Per non parlare dei bambini. Natale è una festa attesissima, e se c’è un ricordo felice nelle nostre vite certamente sarà legato a un Natale, magari dell’infanzia. Allora in un momento di crisi sociale, ambientale, politica e chi più ne ha più ne metta, come si diceva tanti anni fa, l’unico vero augurio che possiamo fare – un augurio sostenibile e a costo zero – è amate. Riscoprite l’amore.

Che cosa? Qualcuno dirà, siete anche voi del partito dell’amore? Assolutamente no, quella è tutta un’altra triste storia italiana di cui non vogliamo più nemmeno sentir parlare. L’augurio è quello per l’amore dello stare insieme. Dello stare con le persone davvero care. Dell’amore per la Terra. Dell’amore per la giustizia. Dell’amore per se stessi che se non sfocia nel narcisismo è l’unico punto di partenza per amare anche gli altri. L’amore per la conoscenza. L’amore per chi sta peggio di noi. L’amore per il futuro, per non rimpiangere sempre qualcosa che comunque non tornerà. L’amore per l’insegnamento. L’amore per le scienze. L’amore per le scoperte. L’amore per aggiungere vita ai vostri giorni.

Scriveva il grande Boris Vian che «si va via perché si odiano certe persone, non perché se ne amino delle altre. Sono sempre le cose negative che ci fanno agire». Ebbene il nostro augurio è che sia l’amore a Natale a farvi fare piccoli o grandi gesti. E che vi accompagni per il 2015. Perché l’egoismo e l’odio ci hanno condotto esattamente dove siamo ora.  Perché l’egoismo e l’odio portano con sé l’invidia – il peggiore di tutti i mali -, portano lontano il bene dalla propria vita e dalle propria casa.

So che un appello/augurio di questo tipo, per di più  su un quotidiano ambientalista, farà solo inalberare chi è a casa fresco di licenziamento, oppure lasciato dalla moglie o dal marito, oppure in lite coi i genitori o con i figli, oppure in mezzo a una strada perché non ha più soldi, oppure afflitto da una qualunque delle tante disgrazie della vita quotidiana; tutte persone che non avranno né il tempo, né la voglia, né la possibilità di leggersi questa mia riflessione.

Tuttavia ritengo che proprio nei momenti più bui sia la solidarietà e l’amore, appunto senza voler nulla indietro, che possa dare una speranza all’umanità. Quella ragione semplice per cui una volta ci si sentiva di sinistra, ovvero perché si sperava di stare tutti un giorno un po’ meglio. Quindi, è davvero di cuore che auguriamo a tutti un sostenibile Natale di “amore”.