Ancora da sciogliere il nodo delle singole deleghe, compresa quella per la tutela del paesaggio

Chi è Federica Fratoni, il nuovo assessore all’Ambiente della Toscana

Insieme a Vincenzo Ceccarelli e Marco Remaschi dovrà guidare la riconversione ecologica sul territorio

[23 giugno 2015]

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Federica Fratoni, 43 anni da poco compiuti, è il nuovo assessore all’Ambiente della Regione Toscana. Insieme a Vincenzo Ceccarelli (che manterrà le deleghe a infrastrutture, mobilità e cave, e si occuperà anche di governo del territorio, urbanistica ed edilizia sociale) e Marco Remaschi (il nuovo assessore all’agricoltura con delega a caccia, pesca e politiche per la montagna), Federica Fratoni avrà per le mani l’onere e l’onore di pilotare la Toscana in acque agitate, proseguendo auspicalmente il titanico sforzo per la riconversione ecologica dell’economia regionale.

L’eredità dell’ex assessore Anna Rita Bramerini, che negli ultimi 5 anni ha dimostrato competenza, disponibilità al confronto e attenzione verso il territorio, comporta una sfida ambiziosa e impegnativa. La Toscana, pur con tutte le sue criticità, rappresenta un esempio positivo di economia ecologica se confrontata con le altre realtà nazionali, e la responsabilità di migliorare sé stessa; in ballo c’è la possibilità di raccogliere prima e meglio le possibilità offerte della green economy (con tutte le ricadute positive in termini occupazionali che questo comporta), segnando una via per quanti vorranno seguire.

Nello scacchiere presentato ieri da Rossi per i prossimi cinque anni ancora non tutto è chiaro (a partire dall’ottavo assessore, con deleghe cultura, ricerca e università, ancora da annunciarsi), con importanti dettagli che emergeranno solo giovedì prossimo, quando la Giunta si insedierà ufficialmente. Per quanto riguarda l’ambiente toscano, ad esempio, un particolare tutt’altro che trascurabile riguarda la delega alla tutela del paesaggio: una casella che ieri non è stata scoperta.

Come da tradizione, tale delega dovrebbe passare dall’ex Anna Marson a Vicenzo Ceccarelli, detentore della delega al governo del territorio, ma mai dire mai. Vista anche la grande pressione esercitata dal mondo ambientalista sul tema, e in particolare per la concreta attuazione del Piano paesaggistico recentemente approvato, non si tratta certo di una delega trascurabile: l’attesa in tal senso, ci confermano dalla Regione, durerà ancora un paio di giorni.

Per quanto riguarda invece il neo assessore all’Ambiente, le sue deleghe appaiono già più definite: si occuperà di politiche ambientali, rifiuti, energia, prevenzione degli inquinamenti, autorizzazioni ambientali, parchi, terme, assetto idrogeologico e protezione civile.

Già in passato a Federica Fratoni non sono mancate occasioni per confrontarsi con temi “ambientali”, ultimo dei quali – da presidente della Provincia di Pistoia – la presidenza del Centro di ricerca e documentazione del Padule di Fucecchio, la più grande area umida interna di tutta Italia. Non sono mancate in questo caso le perplessità, ma la speranza comune è che Francesca Fratoni riesca a includere, nei prossimi cinque anni, le conoscenze economiche acquisite durante la sua formazione (laurea in Economia e Commercio all’università degli studi di Firenze, master in Organizzazione industriale dei servizi pubblici) all’interno di una dimensione più ampia, quella ecologica. Chissà che il suo passato scout e la sua fede cattolica, ora che al soglio pontificio siede il Papa dell’enciclica sull’ambiente, non possano esserle d’aiuto: di certo sarà un percorso che seguiremo molto da vicino.