Accertamenti ARPAT in collaborazione con il Comune di Campiglia Marittima (LI) per fenomeni di anossia del fosso Corniaccia

[14 agosto 2014]

A seguito di recente segnalazione per fenomeni di anossia del fosso Corniaccia si precisa che il Dipartimento ARPAT di Piombino è intervenuto, in collaborazione con il Comune di Campiglia Marittima, per eseguire una serie di accertamenti.

Il fenomeno di anossia del fosso Corniaccia si ripropone ciclicamente nel mese di agosto ed e’ stato studiato a fondo per poter eliminarne le cause.

In collaborazione con il Comune di Campiglia sono state ricercate e rimosse tutte le possibilita’ di sversamento di acque nere nelle fognature bianche cosi’ da eliminare il carico inquinante sul corso d’acqua in oggetto.

E’ stato inoltre da tempo chiuso lo scarico del depuratore comunale di Campiglia in Loc. Campo alla Croce convogliando le acque depurate nell’acquedotto industriale a servizio della Lucchini.
Nel caso di non utilizzo dell’acqua per la fermata degli impianti, come sta accadendo in questo periodo, lo scarico comunque avviene attraverso la fognatura Lucchini direttamente nella zona portuale di Piombino.

Il fosso Corniaccia e’ stato inoltre oggetto di approfonditi accertamenti da parte della magistratura per evidenziare eventuali scarichi abusivi. Tutti i possibili contributi di inquinamento sono stati censiti, verificati ed eliminati per quanto tecnicamente possibile.
Il personale ARPAT, in collaborazione con i tecnici del Comune di Campiglia, ha potuto verificare i seguenti fatti:

– La fabbrica Italian Food e’ correttamente collegata alla fognatura comunale e lo scarico depurato da ASA e’ inviato in Lucchini come prima descritto. Inoltre lo scarico di emergenza, in caso di forti piogge, risulta sigillato correttamente.

Questo e’ stato verificato dai tecnici ARPAT in data 08/08/2014 immediatamente dopo la segnalazione e ripetuto di nuovo in data 13/08/2014, accertando tra l’altro che l’attività del conservificio Italian Food e’ iniziata il giorno 11/08/2014 e quindi dopo la segnalazione del fenomeno.

– Il depuratore ASA di Campo alla Croce non ha effettuato scarichi di emergenza nel fosso Corniaccia e funziona regolarmente.

– Un’ispezione eseguita lungo l’asta del fosso in data 11/08/2014 ha evidenziato che le acque risultano visivamente in buone condizioni fino ad oltre il ponte di via delle Lavoriere nel Comune di Campiglia. Al ponte successivo in Loc. Campo all’Olmo, le acque mostrano segni di anossia con alterazione del colore del fondo e lieve odore di composti ridotti dello zolfo.
La situazione critica si mantiene fino al ponte successivo ed anche presso quello alla confluenza con il Fosso di Campo all’Olmo presso il vecchio depuratore in Loc. Montegemoli.

– Sulla spinta del vento da SE, che permane da giorni, il flusso verso il mare del Fosso Corniaccia risulta ostacolato tanto che la marea sale ben oltre la confluenza del Fosso di Campo all’Olmo.
La concomitanza di tali fattori determina di fatto un ristagno delle acque che in queste condizioni climatiche vanno facilmente in anossia.

In estrema sintesi possiamo concludere che:

  • Non sono stati evidenziati scarichi anomali;
  • fino al confine del Comune di Campiglia con Piombino le acque del Fosso Corniaccia risultano visivamente in buono stato di ossigenazione;
  • la risalita della marea sulla spinta del vento ostacola il defluimento a mare delle acque del Fosso Corniaccia;
  • Se permarranno queste condizioni non si esclude un peggioramento della situazione.

Azioni possibili da intraprendere:
Avendo eliminato tutti gli apporti inquinanti verso il Fosso Corniaccia, per quanto tecnicamente possibile, e permanendo le attuali condizioni climatiche, per evitare il peggioramento dei fenomeni anossici occorrerà’ intervenireattuando o ossigenazione forzata delle acque o facilitandone il deflusso a mare.