Affondamento natante in Arno a Pisa – probabile sversamento di gasolio

[16 settembre 2015]

In data 14 settembre 2015, il dipartimento ARPAT di Pisa è stato informato dai Vigili del Fuoco di Pisa che un cabinato di circa 16 metri di lunghezza era, in parte, affondato nelle acque del Fiume Arno in Viale D’annunzio all’altezza del civico 182 B.

Il sopralluogo è stato effettuato alla presenza della proprietà dell’imbarcazione affondata, dei tecnici della Labromare incaricati dalla proprietà di effettuare le prime misure di messa in sicurezza e della ditta Underwater Service-Lavori subacquei Viareggio incaricati di valutare la miglior soluzione per la rimozione del mezzo dalle acque del Fiume.

Durante il sopralluogo, i tecnici ARPAT, hanno accertato quanto segue:

  • il mezzo risultava in parte affondato ed era adagiato sul fianco destro, solo la parte di poppa e parte della struttura emergeva dalle acque, mentre la prua era completamente sommersa; i serbatoi della barca contenevano circa 800 litri di gasolio;
  • veniva avvertito, nelle adiacenze della barca, un forte odore di carburante ed in prossimità della stessa si originavano delle striature iridescenti sulla superficie delle acque, indice del rilascio di carburante;
  • la ditta Labromare provvedeva a sistemare intorno al natante le panne assorbenti per limitare lo sversamento di carburante e/o altri prodotti presenti all’interno dell’imbarcazione.

Per le operazioni di recupero e messa in sicurezza, la proprietaria, si evidenziava la difficoltà di reperire nell’immediatezza una gru di dimensioni tali da poter eseguire l’intervento, mentre il recupero tramite palloni gonfiabili non era praticabile a causa del basso fondale.

Alla richiesta di ARPAT di provvedere allo svuotamento dei serbatoi, Labromare rispondeva che non poteva procedere poichè l’attività avrebbe comportato l’entrata di acque nei serbatoi e l’implosione degli stessi.

Nella mattina del giorno 15 settembre perveniva comunicazione dalla Stazione dei Carabinieri di Marina di Pisa della presenza di un’estesa macchia di gasolio sul fiume Arno in prossimità della foce. ARPAT allertava immediatamente la Capitaneria di Porto di Livorno per la verifica della situazione via mare e informava il Settore Difesa Suolo della Provincia di Pisa.

Gli esiti del sopralluogo sono stati trasmessi agli Enti competenti affinchè provvedano, in funzione delle rispettive competenze, all’emissione di un provvedimento urgente a carico della proprietà per l’effettuazione della messa in sicurezza della barca in modo da interrompere lo sversamento in atto.