Anche ad Arezzo e Monte San Savino arrivano gli ispettori ambientali di Sei Toscana

[18 maggio 2017]

Presidio, informazione, aiuto, e controllo. Sono alcune delle attività che gli ispettori ambientali di Sei Toscana svolgeranno nel capoluogo aretino e nel comune di Monte san Savino dove, dalle prossime settimane, prenderanno servizio, incrementando così le conferme positive per il servizio che Sei Toscana offre a supporto delle amministrazioni comunali della Toscana del Sud. Gli ispettori ambientali sono infatti già attivi in molte realtà, come a Siena e Poggibonsi in provincia di Siena; Follonica e Monte Argentario in provincia di Grosseto; Piombino in provincia di Livorno e Civitella in Val di Chiana e Castelfranco Pian di Scò in provincia di Arezzo. Gli ottimi risultati che grazie a tale servizio sono stati ottenuti, hanno fatto crescere l’interesse di molti altri comuni e tante sono le richieste per attivarlo. Gli ispettori ambientali rappresentano infatti uno strumento perfettamente integrato con le diverse attività che tutti i giorni Sei Toscana svolge nei territori, risultando di aiuto ai cittadini nel gestire correttamente i propri rifiuti e nell’usufruire correttamente dei servizi, nonché rappresentando un ottimo deterrente ai fenomeni di abbandono che purtroppo continuano a ripetersi in molte realtà. Le attività primarie degli ispettori riguardano il presidio del territorio ed il dialogo con i cittadini, con l’obiettivo di informarli  sulle corrette azioni da adottare e sottolineando gli eventuali errori che vengono compiuti in merito a molti aspetti che riguardano i rifiuti ed il decoro urbano, come ad esempio il rispetto degli orari e dei giorni di conferimento dei rifiuti nelle zone servite da porta a porta, l’abbandono a terra o l’errato conferimento all’interno dei cassonetti per la raccolta differenziata. Insomma un’azione di informazione prima che di repressione, che ha come obiettivo quello di migliorare i servizi resi, far sì che i cittadini ne usufruiscano in maniera corretta e diminuire i fenomeni di abbandono in favore del decoro e di una maggiore vivibilità.