Ancora idrocarburi nel Canale Burlamacca (Viareggio)

[10 ottobre 2013]

Stamani, 10 ottobre, il settore ARPAT Versilia-Lago di Massaciuccoli ha ricevuto l’ennesima segnalazione su sversamenti di idrocarburi nel canale Burlamacca (è il quarto intervento di ARPAT negli ultimi due mesi). In questo caso la richiesta di intervento è arrivata ad ARPAT dall’Ufficio Ambiente del Comune di Viareggio (LU).

L’intervento di ARPAT, in sinergia con Consorzo di Bonifica, Comune e Provincia, ha consentito di individuare nel fosso denominato Lamalunga il corso d’acqua che ha veicolato nel Burlamacca idrocarburi, identificati, a livello olfattivo, come gasolio.
Date le quantità non eccessive ed avendo chiaramente riconosciuta la sostanza, ARPAT ha ritenuto non effettuare campioni ma estendere il sopralluogo alle zone limitrofe dell’area pur non riuscendo ad individuare chiaramente la fonte.
Contestualmente il Consorzio di Bonifica, in accordo con la Provincia,ha valutato l’eventualità di stendere altre panne di contenimento e assorbenti oltre a quelle già presenti sulla superficie per contenere gli effetti del precedente sversamento.

L’episodio di stamani è riconducibile verosimilmente al fatto che i vari fossi di drenaggio che si immettono nel canale Burlamacca sono stati nel tempo tombinati per effetto dell’intensa urbanizzazione che ha interessato le zone di bonifica limitrofe al canale e impropriamente utilizzati come fognature miste, a cui afferiscono scarichi domestici e di acque meteoriche dilavanti contaminate e non.
Tale realtà, ormai nota da tempo, discende anche da una serie di indagini che ARPAT ha condotto negli anni scorsi in collaborazione con NOE, Procura, Capitaneria di Porto e Polizia Municipale di Viareggio.