ARPAT è intervenuta presso la discarica di Montignoso (LU)

[13 giugno 2014]

In alcuni articoli apparsi sulla stampa locale di Massa, in relazione all’incendio verificatosi nella ex Cava situata in via Piedimonte a Montignoso, di afferma che la suddetta area, di fatto adibita a discarica, era stata segnala invano a vari soggetti, fra i quali, ARPAT. Si reputa opportuno fornire alcune informazioni in merito:

La situazione dell’area in realtà è nota da tempo. Il sito già in passato era stato sequestrato dalla CFS e ARPAT. La pregressa attività di fratumazione inerti è sospesa da tempo, ma sono rimasti vecchi macchinari usati e cumuli di materiali edili lavorati.

Nel 2013 il Comune aveva già emanato una  ordinanza (la n.95) con obbligo di rimozione di rifiuti e chiusura accesso, ma solo di recente sono stati collocati blocchi di cemento a chiudere l’accesso all’area, così che nel tempo è continuato lo scarico abusivo di rifiuti nell’area.

A seguito di una segnalazione di fine marzo presentata da parte di alcuni cittadini, ARPAT, congiuntamente con il Corpo Forestale dello Stato ed tecnici del Comune di Montignoso, il 9 maggio scorso ha effettuato un sopralluogo.

Durante il sopralluogo sono stati campionati rifiuti di due cumuli e prelevati 2 campioni dall’acqua di un fosso che scorre in adiacenza (monte-valle rispetto al cumulo di residui di produzione refrattari. Le analisi sono in corso.

L’incendio del giorno 10 giugno, come hanno potuto verificare i tecnici ARPAT recatisi sul luogo nello stessa giornata, ha interessato una parte del sito, lato Massa, e l’adiacente boscaglia, e sembra non avere interessato i cumuli di tubi, gomme e eternit che si trovavano sul lato opposto (lato Viareggio).