ARPAT non impedisce di scavare i fossi che esondano

[8 gennaio 2014]

In relazione all’articolo pubblicato sulla Nazione di Livorno dell’8 gennaio 2014 “Non ci resta che la madonna… la situazione è insostenibile”, ed in particolare alla affermazione “l’ARPAT che dice di far rispettare le leggi impedendo di scavare i fossi che esondano acqua sui nostri terreni”, si precisa quanto segue:

  • la posizione dell’Agenzia è stata precisata in modo dettagliato con il comunicato “Precisazioni sulla vicenda del fosso sporco nella Pianura del Mortaiolo nel Comune di Collesalvetti (LI) ” del 28.3.2013, nel quale si chiarisce che ARPAT non ha tra i propri compiti il rilascio di nulla-osta o autorizzazioni preliminari alla esecuzione dei lavori di manutenzione del reticolo idrografico di competenza dell’”Ufficio dei Fiumi e Fossi”;
  • l’Ufficio dei Fiumi e Fossi, peraltro, ad oggi non ha mai chiesto ad ARPAT alcun parere in proposito su eventuali interventi di escavazione;
  • in ogni caso, ARPAT non impedisce di scavare i fossi, ma, caso mai, di mettere fanghi contaminati da metalli pesanti ed idrocarburi su terreni non idonei.