ARPAT non ha niente da nascondere

[17 ottobre 2014]

In relazione agli articoli pubblicati sulla stampa locale di Grosseto a seguito delle affermazioni dell’avv, Roberto Fazzi, ARPAT precisa quanto segue:

  • l’avv. Roberto Fazzi ha presentato ad ARPAT una richiesta di accesso alle informazioni in materia ambientale notevolmente complesssa e generica, tanto che è stato necessario un incontro con lo stesso in data 2 ottobre per circostanziarla;
  • su tale base il Dipartimento ARPAT di Grosseto, dopo un lungo lavoro di ricerca ed elaborazione relativo a decine di fascicoli e centinaia di documenti, ha svolto una complessa istruttoria al fine di valutarne l’accessibilità ai sensi del Decreto legislativo n. 195/2005 e della L. 241/1990 e decidere sulla richiesta di accesso, precisando (vedi lettera ) quali documenti venivano resi disponibili e consegnati e quali esclusi dall’accesso (v. ricorsi al TAR, comunicazioni alla Procura della Repubblica e documenti relativi a procedimenti non ancora conclusi) a motivo delle suddette norme di legge.
  • Come concordato con lo stesso avvocato, non sono stati inoltre consegnati alcuni documenti disponibili presso l’Amministrazione provinciale, in quanto l’avv. Fazzi aveva presentato precedentemente un’analoga richiesta a tale Ente;
  • vista la mole dei documenti resi accessibili, il materiale è stato inserito in un DVD e predisposta una comunicazione formale all’avv. Fazzi, da lui sottoscritta per ricevuta (vedi ) di presa consegna. Al momento della ricezione l’avv. Fazzi ha avuto, per mero errore materiale dell’addetto, anche il fascicolo cartaceo contenente i documenti relativi allo svolgimento dell’istruttoria relativa alla procedura di accesso. Quindi l’avv. Fazzi, che ha firmato la ricevuta per il solo DVD, ha consapevolmente e indebitamente trattenuto il fascicolo cartaceo contenente anche informazioni coperte dal segreto istruttorio di cui all’art. 329 del Codice di procedura penale, la cui diffusione può essere perseguita ai sensi di legge. Per questo, l’Agenzia assumerà tutte le iniziative del caso;
  • Riguardo alle comunicazioni della Scarlino Energia alla provincia di Grosseto e ad ARPAT richieste in accesso, inerenti anomalie radiometriche di materiali in ingresso all’inceneritore, rispetto alle quali viene supposta l’intenzione dell’Agenzia di mantenerne il segreto, si precisa che nel prospetto istruttorio riepilogativo dei documenti esaminati per la valutazione dell’accessibilità, consegnato per errore all’avvocato, è chiaramente indicato che la valutazione fatta dall’Agenzia era di ritenere tali documenti accessibili, fatta salva l’ipotesi che gli stessi fossero coperti dal segreto istruttorio, poiché connessi a un procedimento di natura penale. Infatti, l’appunto scritto a mano segnalato dall’avv.Fazzi e pubblicato sulla stampa locale, faceva parte di un documento istruttorio prelimniare di un tecnico, precedente alla valutazione finale del dirigente responsabile del procedimento di accesso.
  • Peraltro la preoccupazione del tecnico riguardo alle possibili strumentalizzazioni, sia pure non rilevante da un punto di vista giuridico, erano fondate alla luce dei comportamenti dell’avvocato, che ha chiaramente espresso tutto il suo pregiudizio nei confronti dell’Agenzia, sia durante questo procedimento che in casi precedenti.
  • Si fa presente infine che le comunicazioni sulle anomalie radiometriche dei materiali in ingresso agli inceneritori toscani, come quelle presentate dalla Scarlino Energia alla Provincia di Grosseto, ad ARPAT, alla Azienda USL 9, al Comando Provinciale dei VVF, alla Questura e al Comune di Scarlino rientrano nella normale quotidianità, arrivandone diverse decine ogni anno (vedi ad esempio notizia su Rilevata e messa in sicurezza “sorgente orfana” radioattiva ). Infatti l’installazione all’ingresso degli impianti di incenerimento di portali per la rilevazione radiometrica, non prevista dalla legge, è stata una forma di tutela voluta dalla Regione Toscana, per intercettare conferimenti di sorgenti orfane e materiali radioattivi. In ragione di ciò, si rende nota l’intenzione di ARPAT di rendere disponibile, nei prossimi giorni, la documentazione in oggetto, nel rispetto dei limiti previsti dalle norme vigenti.