ARPAT respinge fermamente accuse ingiustificate di Rifondazione Comunista di Follonica

[30 ottobre 2014]

In relazione ad alcuni articoli apparsi sulla stampa locale di Grosseto, originati da un comunicato stampa di Rifondazione Comunista di Follonica, nel quale si attacca l’Agenzia con una serie di affermazioni gratuite e prive di fondamento, tendenti solamente a gettare discredito su ARPAT, già da tempo confutate, si intendono ribadire alcune questioni:

  • arsenico nella falda acquifera di Scarlino: l’affermazione: “non voler riconoscere la presenza di arsenico di origine antropica nella piana di Scarlino, sostenendone invece una origine esclusivamente naturale” è falsa. ARPAT non ha mai sostenuto la naturalità della contaminazione da arsenico delle falde, ed anzi ha svolto complesse attività di controllo e monitoraggio. Per il dettaglio si rinvia al comunicato stampa pubblicato il 18.6.2014 sul sito web ;
  • miniera di Campiano e fiume Merse: l’affermazione “la giustificazione dei depositi di rifiuti inquinanti nei sotterranei della miniera di Campiano, con conseguente inquinamento delle falde e del fiume Merse” è falsa. ARPAT è stata sempre in prima linea sostenere gli interventi di bonifica dell’intera area mineraria “Sistema Merse-Campiano”, in seguito agli accordi di programma stiuplati dalla Regione Toscana con tutti i soggetti interessati, ed assicura un costante monitoraggio ambientale, rendendo disponibili a dati sul proprio sito Web ;
  • emissioni diossine inceneritore Scarlino Energia: si evidenzia la costante e trasparente azione di controllo svolta dall’Agenzia che ha provveduto con grande tempestività a pubblicare i risultati dei suoi controll i, segnalando – quando si sono determinati – i superamenti dei limiti ;
  •  presenza radioattività Tioxide: si ribadisce che la vicenda è originata dall’attività di controllo dell’Agenzia, che ha segnalato all’Autorità giudiziaria le irregolarità rilevate ed ha compiuto, sta compiendo e compirà tutti gli accertamenti utili in proposito.