Asiu assume personale a tempo indeterminato. In tempi di crisi un segnale forte di fiducia per il futuro

[26 giugno 2013]

A breve sarà indetto un concorso per l’assunzione di personale a tempo indeterminato che sarà occupato all’interno degli impianti di ASIU.

Motopalisti, escavatoristi, manutentori, autisti, queste le figure ricercate. Il concorso servirà a stilare una graduatoria che sarà attiva per due-tre anni. Il primo anno si conta di assumere stabilmente circa 5 persone.

Forse qualche anno fa non avrebbe fatto notizia, ma oggi pensiamo che sia più che mai doveroso rendere tutti partecipi di quanto ASIU sta intraprendendo.

Dopo anni di progettazioni, certificati, accordi e quanto altro, si stanno portando a compimento importanti percorsi che vanno dalla certificazione di prodotto del Conglomix, e la contestuale commercializzazione, alle bonifiche, fino alla progettazione della nuova discarica. Tutto ciò connesso agli sviluppi che l’area di Piombino sembra ormai in procinto di avviare, vedi porto, collegamenti viari ecc.

“In un simile contesto – ha detto in conferenza stampa l’Amministratore Unico di ASIU, Fulvio Murzi – e dopo anni di impegno, crediamo che sia giusto dare un segnale forte, investire nel futuro dell’azienda e del territorio aprendo la strada ad assunzioni a tempo indeterminato. Un primo passo che arriva nel momento in cui alcuni percorsi faticosamente intrapresi vedono un loro primo compimento. Un esempio: dopo l’autorizzazione dell’Istituto Superiore della Sanità all’utilizzo del Conglomix (il conglomerato ottenuto dal riciclo delle scorie di acciaieria) abbiamo anche ottenuto la certificazione di prodotto, che ci consente così di commercializzarlo.”

“Un percorso che ha visto e sta vedendo il coraggio dell’azienda – ha detto Ugo Fidanzi, rappresentante Cisl – in completa controtendenza con la situazione che il territorio di Piombino sta vivendo con la crisi della siderurgia”.

Scelta che non può che essere “condivisa e caldeggiata – secondo Federico Lenzi di Uil – quale prima risposta alla tragedia occupazionale di Piombino e della Val di Cornia”.

“Una scelta caratterizzata dall’unità di intenti – sottolinea Alessio Baldi di Cigl – tanto più importante perché avviene in un territorio e in un settore strategico”.

Insomma, un segnale forte che si viene a dare in un momento in cui la crisi generale e generalizzata, che in Val di Cornia viene amplificata da quella del comparto industriale siderurgico, produce effetti drammatici traducendosi in crisi occupazionale e generazionale.