Assediati dai gas di scarico dei bus

[20 agosto 2013]

Precisazioni ARPAT in merito all’articolo pubblicato sulla Nazione di Massa del 20/08/2013.

La Nazione – Massa Carrara in data 20 agosto 2013 ha pubblicato un articolo di protesta del sig. Piero Franco Angeloni che lamenta problemi di varia natura legati alla presenza del capolinea degli autobus in Via Europa a Massa. In particolare, il sig. Angeloni afferma di avere inviato un esposto ad ARPAT, due anni fa, senza ricevere risposta.

Il dipartimento ARPAT di Massa Carrara precisa di avere risposto alla segnalazione del sig. Angeloni in data 25 agosto 2011 (con prot. 56777) pochi giorni dopo l’inoltro della segnalazione da parte dell’esponente, datata 13 agosto.

La comunicazione di risposta è stata trasmessa anche al Sindaco del comune di Massa, alla Asl e alla Provincia di Massa – Carrara. Nella risposta il Dipartimento faceva presente che:

  • la competenza della vigilanza e dei controlli risulta essere dell’Amministrazione Comunale,
  • è obbligatoria la redazione della valutazione di impatto acustico (VIAC) quando intervengono variazioni significative nella infrastruttura stradale,
  • alle fermate capolinea su sede stradale, si applica il codice della strada, in particolare l’art. 157 co. 7 bis che così recita “E’ fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria del veicolo stesso”, dalla violazione consegue la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 205 a euro 410.

Gli aspetti inerenti l’organizzazione e la gestione del trasporto pubblico, nonché la localizzazione delle stazioni di sosta dei bus, esulano dalle competenze ARPAT, mentre il Comune, con la Polizia Municipale, può vigilare sul rispetto del Codice della strada e sul comportamento dei conduttori di autobus.

ARPAT ricorda, infine, che per eventuali problematiche ambientali, il Comune può attivare l’Agenzia, che, in base all’art. 5 della LRT 30/2009, svolge le attività di competenza a favore di enti pubblici che lo richiedano, qualora ritenuto necessario.