Bollettino ARPAT sulla qualità dell’aria durante i mondiali di ciclismo

[18 settembre 2013]

Da sabato 21 a domenica 29 settembre 2013 si svolgeranno in Toscana i Mondiali di Ciclismo, un evento sportivo, che per le sue peculiarità, produrrà un impatto sulla mobilità dei centri che ospiteranno i percorsi delle varie gare previste e, sia per l’afflusso dei visitatori sia per le modifiche alla normale mobilità urbana necessarie per l’organizzazione dell’evento, porterà variazioni nella circolazione stradale.

Durante i nove giorni di svolgimento del mondiale le pressioni ambientali potranno essere diverse da quelle tipiche. In particolare riguardo alla qualità dell’aria, alcune zone urbane, diversamente dal solito, si troveranno in assoluta assenza di traffico veicolare per permettere lo svolgimento delle gare, mentre altre, normalmente meno frequentate, potranno risultare maggiormente trafficate per le deviazioni necessarie alla viabilità.

Sul sito di ARPAT , per tutta la durata del mondiale, evidenziato da un banner nella home page, saranno fornite notizie in merito alla qualità dell’aria e sarà possibile raggiungere appositi bollettini relativi alle stazioni di Pistoia e dell’Agglomerato dell’area fiorentina  tutti i giorni (anche il sabato e la domenica).

Delle 33 stazioni di rilevamento di cui è costituita la rete regionale di monitoraggio, una si trova nella città di Pistoia, che sarà protagonista di 3 cronometro e due gare in linea, e sei sono collocate all’interno dell’agglomerato fiorentino, tre delle quali nelle immediate vicinanze del percorso cittadino, in particolare la stazione di monitoraggio di Firenze – viale U. Bassi.

Gli indicatori per la valutazione della qualità dell’aria ed i relativi limiti sono staibiliti a livello europeo e valgono in tutti i Paesi dell’Unione. I più critici sono gli Ossidi di azoto (NO2), con alcune stazioni sopra il limite annuale anche a settembre e le polveri fini (PM10).

In questo periodo dell’anno livelli di inquinamento atmosferico bassi rispetto al resto dell’anno in particolare nelle stazioni di fondo, che per la direttiva sono rappresentative dell’esposizione media della popolazione. (ARPAT a questo proposito ha pubblicato oggi un ARPATnews con opportuni approfondimenti in proposito, con l’indicazione dell’andamento nei vari mesi dell’anno e per diversi anni dei principali inquinanti )

Tipicamente il mese di settembre si colloca all’inizio del periodo di incremento delle concentrazioni per di biossido di azoto (NO2) e polveri (PM10, PM2.5) che raggiungono i livelli massimi nel periodo invernale ed invece alla fine del periodo critico per i livelli di Ozono (O3) che presentano i livelli massimi nel periodo estivo.