Bracconieri tagliano la rete e sparano all’interno degli impianti e della discarica di Scapigliato

[25 settembre 2018]

Probabilmente è la presenza di numerosi fagiani, di alcune lepri e di due caprioli, che ormai stabilmente da alcuni anni vivono all’interno degli impianti di Scapigliato, che ha indotto qualche scellerato a tagliare la rete di recinzione e ad introdursi furtivamente all’interno dell’impianto per una illegittima azione di bracconaggio.

Sono stati rinvenuti nella mattina di lunedì 24 settembre, a circa 100 metri dentro la recinzione tagliata, due bossoli sparati con un fucile calibro 12, che testimoniano l’illegale intrusione, quasi certamente  avvenuta la mattina di domenica, l’azione di caccia, ed il conseguente grave rischio di poter determinare incidenti. La diffusa presenza di centraline e tubazioni che captano il biogas prodotto dalla discarica è un oggettivo e serio rischio per l’uso delle armi. Oltre, ovviamente, al rischio di sparare all’interno di una zona industriale dove sono presenti permanentemente persone addette al controllo e alla manutenzione degli impianti.

Episodi francamente privi di ogni senso, gravissimi e pericolosi nella sostanza che, peraltro, crediamo ledano pesantemente anche l’immagine di chi pratica l’attività venatoria nel rispetto delle norme e dell’equilibrio ambientale.

Non è stato possibile rilevare le immagini dell’episodio perché la videosorveglianza, estesa nei punti nevralgici delle attività di Scapigliato, ad oggi non copre ancora quell’area.

Tuttavia è stata rilevata nelle prime ore della mattina la presenza ed il passaggio di un’auto e sono stati uditi alcuni spari dal nostro personale di sorveglianza, elementi per i quali sono in corso accertamenti.

L’azienda, oltre ad aver attivato le necessarie denunce alle autorità preposte, e allertato la Polizia Provinciale che intensificherà controlli puntuali, fa appello anche alle Associazioni Venatorie del territorio, con alcune delle quali nei mesi passati sono stati intrattenuti rapporti per possibili collaborazioni, perché sia maggiormente diffusa una cultura della legalità e affinché episodi del genere non abbiano a ripetersi.