Carcassa di un grosso cetaceo sta galleggiando a circa un miglio di distanza dall’imboccatura del Porto di livorno

[13 gennaio 2015]

Nella mattinata odierna gli operatori di ARPAT sono stati allertarti dalla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Livorno per la presenza di una carcassa di un grosso cetaceo che galleggiava a circa un miglio di distanza dall’imboccatura del porto di Livorno. Un operatore del Settore Mare di ARPAT si è recato sul luogo grazie alla motovedetta CP2089 della Capitaneria ed al suo personale di bordo.

Il cetaceo risulta essere un esemplare adulto di balenottera comune (Balaenoptera physalus), un maschio di circa 15 m di lunghezza. Date le dimensioni dell’esemplare e le sue non buone condizioni di conservazione, segno della morte avvenuta già da qualche giorno, la capitaneria ha valutato la difficoltà di rimorchiare la balenottera in porto per tentarne il recupero e togliere dal mare un ostacolo per la navigazione.

Per il momento quindi la carcassa resta in mare, monitorata puntualmente e periodicamente durante la giornata dai mezzi e dal personale della Capitaneria di Porto e dalle telecamere della Sala Operativa di Livorno. Gi operatori hanno calcolato che si è spostata di circa 600 m verso NE nel giro di un paio d’ore, direzione di spostamento Calambrone-Tirrenia (Pisa). Si prevede quindi un possibile spiaggiamento della carcassa in quest’area nelle prossime ore, più probabilmente nella giornata di domani.

In caso di spiaggiamento gli operatori di ARPAT, i tecnici dell’Università di Siena, i veterinari dell’IZSLT di Pisa e quelli del CERT di Padova interverranno per effettuare rilievi morfometrici ed una necroscopia accurata dell’esemplare, per cercare di valutare lo stato di salute della balenottera nonché le eventuali cause di morte.