Cerreto Guidi: i risultati della rilevazione fotografica con il drone

[31 ottobre 2014]

In relazione all’evento calamitoso intervenuto il 19/09/2014 a Cerreto, dopo le valutazioni di ARPAT e ASL sugli esiti del monitoraggio delle fibre di amianto aerodisperse, ARPAT ha fornito:.

  • al Comune, ASL e Vigili del Fuoco 12 tavole con la mappatura dei punti di ritrovamento amianto secondo quanto risultante dalla raccolta dati ARPAT e ASL effettuata durante l’emergenza. Dalla mappatura risulta per ogni strada interessata dall’evento, e numero civico se presente, la tipologia del ritrovamento ovvero se è costituito da:
    • sistema di raccolta eternit in big-bag o catasta o pacco,
    • copertura in eternit danneggiata con il relativo numero civico ed altre note utili per l’identificazione del soggetto/edificio coinvolto.
  • al Comune e ASL le ortofoto ottenute dai rilievi con telerilevamento effettuati con un volo di un drone in data 28 e 30/09 da ditta incaricata da ARPAT per conto della Regione Toscana ed in particolare:
    • due ortofoto rilevate con volo alto (dimensione del pixel al suolo pari a 5 cm) riguardanti tutta l’area che include Stabbia e Lazzaretto (circa 16 km2),
    • un campione di dettaglio relativo alla zona della “ex manifattura”, estratto dalle due ortofoto di dettaglio rilevate con volo basso (dimensione del pixel al suolo pari a 1 cm) relative a zone con presenza di capannoni industriali

Da tali rilievi, effettuati con risoluzione molto spinta tanto da rendere identificabili anche danneggiamenti di lieve entità, è possibile individuare a vista:

  • tetti o manufatti che sono stati danneggiati,
  • zone agricole all’interno delle quali si è verificata ricaduta di materiale di varia tipologia e composizione proveniente dalle coperture di tetti e manufatti danneggiati.

Grazie al servizio web Geoscopio di Regione Toscana, dalle mappe catastali (fogli e particelle) sarà possibile risalire alle particelle interessate dalla presenza di tetti/manufatti danneggiati, e successivamente tramite visura catastale online ai relativi proprietari.

Sono in corso elaborazioni da parte di ARPAT per rendere disponibili ulteriori materiali per il riconoscimento del cemento amianto (classificatore su immagine RGB e/o su immagine
multispettrale relativa ad alcune porzioni del territorio in questione).

Dai rilievi è quindi possibile individuare anche:

  • i tetti o manufatti in cemento amianto (eternit), quelli in materiali che non contengono amianto e i restanti su cui possono esserci dubbi;
  • le zone agricole su cui c’è stata ricaduta di amianto, più o meno cospicua.

I rilievi effettuati con i droni

A Stabbia, frazione di Cerreto Guidi, ARPAT per la prima volta si è avvalsa dell’ausilio di alcuni SAPR (sistemi aeromobile a pilotaggio remoto denominati comunemente ‘droni’), per il rilevamento di dati e immagini dopo il tornado del 19 settembre.

La strumentazione è stata installata sui vari droni: un velivolo ad ala fissa, simile a un piccolo aereo, e due aeromobili, optocottero e quadricottero, muniti di, otto e quattro, eliche per poter decollare in verticale. La metodologia utilizzata, ideale nella gestione delle emergenze, permette di ottenere in pochissimo tempo risultati di elevata qualità e costi ridotti, con notevole risparmio di risorse (a parità di immagini rilevate un volo con pilota avrebbe un costo decuplicato).

Attraverso i velivoli della ditta incaricata , arrivati da Genova, è stato possibile sorvolare in una sola giornata 16 chilometri quadrati di territorio, a diverse quote e con sensori differenti. Sono state rilevate ortofoto e immagini multispettrali con precisioni fino al cm, che verranno utilizzate ai fini della valutazione dei danni verificatisi a seguito del recente evento calamitoso.

L’elevata precisione delle foto a colori (dimensione del pixel al suolo pari a 5cm e 1cm), difficilmente raggiungibile con voli tradizionali, consente in particolare di verificare nel dettaglio i danni ai singoli manufatti.

Il dato rilevato con sensore multispettale in una porzione della zona industriale per finalità sperimentali consente di classificare coperture e depositi di materiale, identificando in automatico zone a probabile presenza di cemento amianto.