Cianobatterio potenzialmente tossico nelle acque dell’invaso della diga di Levane (AR)

[6 luglio 2015]

Lo scorso 2 luglio è pervenuta al Dipartimento di Arezzo una segnalazione da parte del personale Enel che opera nella diga di Levane.

Dalle immagini inviate a corredo della segnalazione si è subito ipotizzato che il fenomeno non potesse essere ricondotto alle cosiddette fioriture algali, abbastanza frequenti nei corsi d’acqua in caso di scarsa ossigenazione delle acque, spesso dovuta alle alte temperature. La densità e la particolare colorazione della sostanza verde, che si era concentrata soprattutto nel paramento della Diga, ha suggerito l’opportunità di un sollecito accertamento per i campionamenti del caso.

I nostri laboratori hanno infatti immediatamente riscontrato la presenza di un’abbondante quantità di Anabena Circinalis, cianobatterio potenzialmente produttore di anatossina, PSP e microcistina.

Di tale presenza sono stati immediatamente informati, il giorno 3 luglio, prima in via breve e poi per scritto, tutti i comuni del territorio, le società di gestione delle acque (Nuove Acque e Publiacqua), il Dipartimento di Prevenzione della ASL 8 e, per conoscenza, il Servizio di Pianificazione Territoriale della Provincia e l’Unità di Business Hydro Emilia-Toscana di Enel Produzione s.p.a..

Il Responsabile del Settore Tecnico del Dipartimento di Arezzo ha disposto accertamenti anche sulla vicina diga della Penna, per verificarne lo stato.  Sono dunque attualmente previsti ulteriori monitoraggi e in corso di approfondimento le analisi sul materiale già prelevato, anche per la determinazione del tasso di tossicità