Cibo e regali delle festività: il “riciclo natalizio” vale più di tre miliardi

[29 dicembre 2016]

Pranzi, cenoni e abbuffate: anche quest’anno gli italiani hanno celebrato le vacanze natalizie (e continueranno a farlo sino al prossimo 6 gennaio) a base di cibo e bevande. Gli abitanti del Belpaese però non si sono soltanto confermati generosi nella preparazione dei banchetti, ma anche attenti a non sprecare. Secondo uno studio promosso da Coldiretti (in collaborazione con Ixè) infatti, se da un lato si calcola una spesa di circa 2,3 miliardi di euro per l’acquisto di prodotti alimentari, dall’altro si evidenzia anche un’ottima capacità di riutilizzare gli inevitabili avanzi, che quest’anno – sempre secondo lo studio –  dovrebbero ammontare in valore a circa mezzo miliardo di euro. Nel 2016 il 33% degli italiani avrebbe drasticamente ridotto gli sprechi alimentari e un 25% li avrebbe addirittura annullati. Un dato incoraggiante anche se non si possono omettere un 31% di italiani che li ha mantenuti costanti e un 7% che ha dichiarato di averli aumentati. Sovrani indiscussi del “riciclo alimentare natalizio” sono il panettone e il pandoro: farciti con creme diventano una vera e propria leccornia per il palato. Polpette o polpettoni a base di carne o tartare di pesce sono una ottima soluzione per recuperare il cibo del giorno prima, ma anche le frittate possono dare un gusto nuovo ai piatti di verdura o di pasta. Senza dimenticare la ratatouille. La frutta secca, poi, può essere facilmente caramellata e diventare un croccante torrone, mentre con quella fresca si possono fare marmellate o macedonie, buone ma anche sane. Durante le feste non sono soltanto i cibi e le bevande ad essere riutilizzati: Confcooperative infatti precisa che in queste ore sono 18 milioni gli italiani indaffarati nel “riciclare” il proprio regalo, attività questa che dovrebbe produrre un risparmio di circa 2,7 miliardi di euro. Nello specifico, il Centro Studi di Confcooperative sottolinea come in media, su un campione di consumatori eterogeneo, 5 su 10 gireranno il regalo ad amici o parenti; 2 su 10 cambieranno la merce in buoni spesa e 3 su 10 proveranno a rivendere on line.