Come è andata la balneazione nella stagione 2012 in Toscana

[19 giugno 2013]

Il 91% delle aree di balneazione classificate eccellenti. Meno del 2% i campioni non conformi ai limiti di legge. ARPAT ha pubblicato oggi il rapporto sullo stato della balneazione in Toscana nel 2012 e un ARPATnews di sintesi dello stesso.

Le modalità di effettuazione dei controlli

Per l’attuazione della normativa europea, quindi operante nello stesso modo in tutta l’Unione Europea, ARPAT conduce campagne di controllo sulla qualità delle acque di balneazione nella stagione estiva (vedi sezione del sito Web ), secondo un calendario predefinito. Nel giorno stabilito da tale calendario, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche, gli operatori dell’Agenzia effettuano i campionamenti (vedi foto descrizione di tutte le modalità di campionamento e analisi ) Nella stessa giornata i campioni sono stati trasferiti presso il Laboratorio di Biologia di Area Vasta di Pisa.

Le metodiche standard di analisi prevedono tempi coltura microbiologica della durata di 48 ore, trascorse le quali è possibile fornire l’esito ufficiale delle analisi stesse e la loro pubblicazione sul sito Web dell’Agenzia .

Qualora prima di tale scadenza emerga un superamento del limite di legge (cioè la maturazione di una quantità di batteri) viene immediatamente avvertito il Sindaco competente all’adozione dell’ordinanza di divieto temporaneo di balneazione . In tal caso, entro 72 ore, viene effettuato un campionamento suppletivo per verificare se il superamento è rientrato ed è possibile revocare il divieto.
Situazioni come quelle appena descritte, che causano la temporanea inidoneità alla balneazione, dipendono spesso da piogge intense che vanno a gravare su di un sistema fognario e di trattamento delle acque reflue non capace di rispondere adeguatamente.

La qualità delle acque di balneazione toscane

I cambiamenti normativi non hanno modificato il giudizio di qualità elevata già attribuito alle acque di balneazione della Toscana, come dimostrano, ad esempio, i casi di campioni non conformi ai limiti, risultati, nel 2012, l’1.9% di tutti quelli raccolti, in linea con il passato (nel periodo 2000-2011 tra 2.7% e 1.6%).

In particolare, effettuando il confronto col 2011 (l’altra stagione nella quale è stata applicata completamente la nuova normativa), si evidenzia una situazione sostanzialmente equivalente: nel 2011 i campioni routinari non conformi (divieti temporanei) sono stati 30 (1.6%), distribuiti in 25 aree per un’estensione complessiva di quasi 30km di costa, mentre nel 2012 sono stati 31 (1.9%), in 29 aree su meno di 26km di costa.

Anche la classificazione conferma nel 2012 un livello “eccellente”, dato che oltre il 91% delle aree (242) ed oltre il 96% dei km di costa controllati si colloca in questa classe, con solo 2 casi di scarsa qualità, corrispondenti a meno di 600 metri.

La situazione della nostra Regione è migliore rispetto sia al dato italiano (85% di aree di balneazione eccellenti, che di quello europeo 78%).

Rispetto al 2011 la situazione è rimasta sostanzialmente invariata, dato che i casi di miglioramento sono compensati da altrettanti peggioramenti, con un numero di aree in classe buona o eccellente quasi uguale (258 nel 2011 e 256 nel 2012).

Nel rapporto poi sono descritte le situazioni problematiche, che anche recentemente hanno causato divieti temporanei di balneazione, e gli approfondimenti sulle loro cause che dipendono, spesso, da un sistema di trattamento delle acque reflue (collettamento e depurazione) non del tutto adeguato ai carichi stagionali e/o messo a dura prova da particolari condizioni meteoclimatiche (piogge intense), come ha dimostrato lo studio approfondito sul litorale versiliese.