Controllo ARPAT all’interno dell’Isola Ecologica nel Comune di Volterra

[3 febbraio 2015]

In relazione all’articolo apparso sulla testata “Il Tirreno- Pontedera-Empoli” in data 01/02/2015 relativo ai controlli di ARPAT all’interno dell’isola ecologica nel Comune di Volterra si informa che in data 15.01.2015 personale tecnico del Dipartimento di Pisa dell’Agenzia si è recato per un sopralluogo, presso il Centro Raccolta Rifiuti, ubicato in località la Fornace, nel comune di Volterra (Pisa).

Tale impianto è gestito dallo stesso Comune, che aveva approvato il progetto definitivo di realizzazione del Centro con delibera del Consiglio Comunale di Volterra N°77/2012, essendo già esistente un’isola ecologica, nello stesso sito. Con delibera n° 20/2010, lo stesso Consiglio aveva approvato i lavori di trasformazione dell’isola ecologica in Centro di raccolta ai sensi del DM 8/04/2008.

Nel corso del controllo, è stato accertato che il Centro di raccolta è costituto da un’area cementata opportunamente recintata, dotata di cancello meccanico e di sistema di raccolta delle acque piovane, recapitanti ad un impianto di trattamento.

Una piccola porzione dell’area cementata risultava coperta da una tettoia. In realtà la gestione dei rifiuti è risultata estesa ad una superficie maggiore di quella autorizzata per la presenza di rifiuti in altre due zone adiacenti: area confinante col Centro di raccolta, locali di deposito dismessi della vecchia fornace, e nell’area di parcheggio degli autoveicoli comunali.

Sono inoltre risultati presenti notevoli quantitativi di rifiuti, tenuti in cataste o cassoni in cattivo stato di conservazione e tenuti all’aperto, oltre a pile esauste e medicinali; a ciò si aggiunge l’assenza di cartellonistica indicante la tipologia di rifiuti ed il relativo codice identificativo.

Da quanto emerso dai rilievi fotografici, effettuati dopo due settimane dal sopralluogo ARPAT, dal Comune e dalla documentazione pervenuta, si evidenzia che lo stesso si è attivato nei giorni successivi smaltendo buona parte dei rifiuti per liberare le aree occupate e non autorizzate.