Danilo Bonato (ReMedia) su Horizon 2020: 3,1 miliardi di euro opportunità da non perdere, anche per il riciclo

[9 ottobre 2013]

L’accessibilità alle risorse è un tema sempre più strategico. Le gravi ripercussioni che la carenza di materie prime potrebbe avere sulla società ha spinto l’Unione Europea a includere l’efficienza delle risorse tra gli obiettivi strategici da raggiungere entro il 2020.

Horizon 2020, infatti, è il programma di finanziamenti che partirà dal 1° gennaio 2014 per ridare impulso all’ambito Ricerca e Sviluppo in occupazione, innovazione, istruzione, integrazione sociale, clima/energia. In particolare, per questo ultimo punto in cui rientra anche il riciclo, saranno disponibili 3,1 miliardi di euro.

Si tratta di un’opportunità che l’Italia non può perdere essendo già stata per molti anni ai margini del dibattito europeo su questi temi sempre più incalzanti. Horizon 2020 è l’occasione giusta per non rimanere indietro e presentare progetti che potrebbero avere effetti positivi anche sul business e l’occupazione locale. Il programma di fondi e il recepimento della nuova direttiva RAEE – che punta all’aumento degli obiettivi di raccolta e quindi a un maggiore recupero di materie prime dagli apparecchi elettrici ed elettronici – quindi, sono due carte fondamentali che l’industria del riciclo deve giocare al meglio.

I rischi di accesso alle materie prime e il ruolo che l’industria del riciclo può avere nell’ambito dei programmi di efficienza delle risorse, uniti alla nuova Direttiva Europea, sono gli argomenti su cui si focalizzerà il dibattito dell’edizione 2013 di Hi Tech & Ambiente, intitolata «La sfida delle materie prime: può l’industria del riciclo ridurre i rischi di approvvigionamento?» in programma per giovedì 24 ottobre a Roma.

Il Consorzio ReMedia, infatti, vuole accendere per tempo i riflettori sul tema, favorendo un confronto con gli altri Paesi europei attraverso un dibattito stimolante e costruttivo.