Dare il buon esempio: se non li riacquisti, caro Comune, che differenza fa?

[5 agosto 2014]

Una comunicazione efficace e coerente sulla convenienza e utilità delle raccolte differenziate, presuppone anche la possibilità di mostrare il risultato finale. Ecco perché molti comuni (ma mai abbastanza) hanno cominciato ad arredare giardini, strade e parchi pubblici, con panchine, tavoli, giochi, staccionate, pavimentazioni e bacheche realizzate con le plastiche miste delle raccolte differenziate toscane, raccolte e selezionate da Revet e poi riciclate da Revet Recycling. Far vedere il risultato materiale dell’impegno dei cittadini nel separare i loro rifiuti, è fondamentale per convincere sempre più persone a fare la raccolta differenziata. Se non bastasse tale convenienza politica e ambientale, c’è la convenienza economica (gli arredi in plastica riciclata sono più resistenti e non hanno bisogno delle continue manutenzioni di cui necessitano gli arredi in legno), inoltre la Regione Toscana ha cercato di incentivarne l’acquisti con bandi ad hoc. Occhio però a non cadere in qualche tranello: la plastica riciclata può provenire dall’estero o da scarti industriali (molto più facili da riciclare, con un solido mercato alle spalle): quella riciclata in Toscana proveniente dalle plastiche eterogenee delle raccolte differenziate deve essere certificata “Psv (Plastica seconda vita) da raccolte differenziate toscane.”