Forniture di polimeri vergini a singhiozzo, produttori europei in affanno

[28 aprile 2015]

Quattro associazioni europee che rappresentano i produttori di imballaggi in materiale plastico hanno lanciato un appello ai produttori di polimeri affinché investano subito in nuove capacità produttive, per risolvere il problema degli scarsi approvvigionamenti, soprattutto di polipropilene e polietilene, soggetti a sempre più frequenti interruzioni di fornitura. Queste interruzioni valgono ovviamente laddove si utilizza materiale vergine, che come ben sappiamo deriva dal petrolio di cui il territorio europeo non può che essere importatore.

Una delle possibili soluzioni a questa instabilità di forniture e prezzi potrebbe essere il ricorso ai giacimenti urbani rappresentati dalle raccolte differenziate, dove ancora oggi si ricicla solo pochissime plastiche, per lo più pet e hdpe, mentre le cosiddette poliolefine vengono recuperate come materia solo in piccole nicchie di eccellenza, come quella Toscana, mentre altrove sono generalmente destinate a recupero energetico.

L’appello è stato sottoscritto da Elipso (Francia), IK (Germania), BPF e PAFA (Regno Unito)