Fosso del Fico a Scarlino: la moria di pesci

[19 agosto 2013]

Nella settimana dal 22 al 26 luglio si è verificata una copiosa moria di pesci nel Fosso del Fico a Scarlino (GR). Sulle prime attività svolte dall’Agenzia vedi notizia del 29 luglio e sulla riunione fra i vari soggetti istituzionali per valutare la situazione vedi notizia del 5 agosto .

ARPAT ha effettuato vari accertamenti, con diversi sopralluoghi, campionamenti e conseguenti analisi di laboratorio.

Ora l’Agenzia ha pubblicato i risultati conclusivi di tali accertament i, gli esiti delle analisi effettuate e le relative valutazioni.

Sulla base dei rapporti ispettivi e delle analisi di laboratorio ARPAT ha rilevato quanto segue:

  1. il fosso del Fico è stato interessato da un’immissione di acque parzialmente depurate, provenienti dall’impianto di depurazione di Follonica a seguito di un guasto, di natura occasionale, verificatesi tra il 20 e il 21 luglio;
  2. in data 22 luglio, in occasione della moria di fauna ittica, il fosso si presentava inquinato anche da reflui fognari non depurati provenienti dalle tubazioni adibite al drenaggio delle acque meteoriche in loc. Salciaina, presso via dei Butteri, a Follonica. La presenza di reflui fognari nelle condotte adibite al drenaggio di acque meteoriche (acque bianche) nel comune di Follonica, indica la presenza di scarichi irregolari da individuare e rimuovere.
  3. la moria di fauna ittica rilevata nel fosso del Fico è stata causata dalla miscela di acque fognarie non depurate miscelate con acque parzialmente trattate del depuratore, l’elevato contenuto di   sostanza organica in presenza delle elevate temperature stagionali ha causato un ambiente anossico con sviluppo di sostanze riducenti e con effetto tossico sugli organismi acquatici;
  4. non sono stati rilevati effetti negativi sulle acque di balneazione prossime alla zona interessata dalla foce del fosso.

Con riferimento alla moria di pesci che si è verificata nel canale emissario a Scarlino a inizio agosto (vedi comunicato del 5.8.2013 ) gli accertamenti sono ancora in corso ma è da escludere una relazione con i reflui provenienti dal depuratore di Follonica. E’ in corso l’acquisizione delle informazioni necessarie a valutare l’apporto delle acque reflue delle principali aziende del polo industriale di Scarlino (Nuova Solmine, Tioxide Europe, Scarlino Energia) che pure si immettono nel canale emissario di Scarlino.