Geofor: iniziata la costruzione dell’impianto dell’organico

[3 marzo 2017]

Il giorno 3 MARZO 2017 è cominciata ufficialmente la costruzione del nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti organici con la consegna dei lavori all’impresa appaltatrice.

Per la realizzazione e l’operatività della struttura, capace di accogliere 44 mila tonnellate di “umido” (avanzi di cucine e mense), saranno necessari circa due anni, con una tabella di marcia che prevede l’ultimazione e l’avviamento dell’impianto entro la primavera del 2019.

Il nuovo impianto, che funzione tramite la digestione anaerobico del rifiuto, è in grado di lavorare la sostanza organica in depressurizzazione producendo biogas ed energia; l’impianto sarà costruito sulla base del progetto rielaborato seconde le prescrizioni impartite dalla Conferenza di Servizi coordinata dalla Regione Toscana.

Scopo del macchinario, oltre alla produzione di energia elettrica, sarà quello di lavorare il rifiuto organico per produrre compost di qualità; la lavorazione del rifiuto avverrà in ambiente confinato e depressurizzato in modo da non avere il rilascio delle maleodoranze.

L’importante investimento è finalizzato alla costruzione di una macchina moderna, capace di produrre energia dal rifiuto e di far fronte alle crescenti esigenze ambientali. Com’è noto, infatti,  con una raccolta differenziata in aumento, crescono anche le qualità dei rifiuti da dover avviare al riciclo, vero fine della differenziazione. Si ricorda che, al fine di ottenere un prodotto di qualità, è necessario evitare l’uso dei sacchi di plastica per la raccolta degli avanzi di cibo, e devono essere adoperati i sacchetti biodegradabili forniti dall’azienda nel kit.

I costi per l’impianto sono stati già previsti dall’azienda, che negli anni passati ha programmato consistenti accantonamenti, proprio al fine di investire nella costruzione della struttura.

«E’ importante comunicare – spiegano da Geofor –che siamo stati ammessi alla classifica G.S.E. Si tratta di una graduatoria per i gestori dei servizi energetici, al fine di ottenere incentivi per la produzione dell’energia da fonte rinnovabile. L’esigenza di costruire un impianto moderno è derivata anche dalla dismissione del vecchio impianto di compostaggio di Gello, ormai vetusto. Il programma di avvicinamento al nuovo impianto è iniziato da qualche anno ed è stato necessario affrontare diversi e complessi iter procedurali, prima di giungere al progetto definitivo, condiviso ed approvato dagli enti competenti. Con l’inizio di questo 2017 abbiamo finalmente dato il via ai lavori, per avere nel polo ambientale pontederese un impianto all’avanguardia in grado di chiudere il ciclo del rifiuto umido».