GEOFOR: presentazione bilancio sociale

[25 febbraio 2016]

Geofor presenta il primo Bilancio di Sostenibilità, ispirato alle linee guida internazionali “Global Reporting Initiative G4”, che rappresenta lo strumento con il quale l’azienda rende conto delle proprie iniziative e degli impatti generati in ambito economico, ambientale e sociale nell’anno 2014. Il Bilancio è il risultato di un’approfondita attività di stakeholder engagement che ha coinvolto top management, collaboratori, Amministrazioni Comunali, rappresentanze sindacali e fornitori e ha portato ad individuare le tematiche rilevanti da rendicontare, le priorità strategiche per il futuro e a consolidare le relazioni e il dialogo con gli stakeholder principali.

Il bilancio di esercizio 2014 si chiude con un utile netto di € 1.472.600, dato in aumento di un milione di euro rispetto all’anno precedente. Tra le maggiori aziende toscane che gestiscono il ciclo dei rifiuti, Geofor risulta essere quella che presenta il maggior indice di redditività (ROE – Return on Equity), quindi la più performante.

Nel 2014 Geofor ha gestito le attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti nella Provincia di Pisa, a servizio di 24 Comuni e circa 360 mila abitanti, raccogliendo 210.819 tonnellate di rifiuti, di cui 108.063 di differenziato. La percentuale di raccolta differenziata è arrivata al 56,28% con un aumento del 5,17% rispetto al 2013, a fronte di un dato nazionale che si attesta sul 42,3%. I rifiuti avviati a riciclo sono il 51,46%, mentre quelli avviati a recupero termico attraverso la termovalorizzazione sono il 23,39%, con un aumento del 3,03%. La percentuale di rifiuti indifferenziati avviati in discarica è del 25,14%, diminuita del 7,75% anche in base alle linee guida della Regione Toscana. Questo risultato positivo è stato raggiunto principalmente grazie all’estensione della raccolta domiciliare e ha avuto impatti rilevanti anche sulle performance di sostenibilità ambientale del territorio, con diversi Comuni tra il 70 e l’80% di RD.

La popolazione aziendale è costituita da 262 dipendenti, dato in linea con l’anno precedente, in maggioranza uomini, tra i 30 e i 50 anni, la quasi totalità assunti con contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato. Le ore di formazione erogate ai collaboratori di Geofor ammontano a 5.603, mentre quelle pro-capite si attestano a 21,39. Tra le iniziative di remunerazione e incentivazione si annoverano il Fondo Pensione Previambiente e l’assistenza sanitaria integrativa Unisalute, a cui si aggiungono specifiche iniziative di conciliazione vita-lavoro: concessione del part-time, flessibilità dell’orario, attività specifiche del CRAL aziendale. Le tematiche di salute e sicurezza dei lavoratori sono di importanza centrale per Geofor e tale impegno è evidenziato anche dal numero di infortuni verificatisi nell’arco degli ultimi 10 anni (2004-2014) che ha registrato una progressiva riduzione, passando dai 60 registrati nel 2004 ai 28 del 2014.

Geofor è da sempre attenta alla comunità e ha un forte radicamento territoriale. Da anni è attiva nella realizzazione di iniziative a valenza sociale che coinvolgono scuole, Pubbliche Amministrazioni e realtà no-profit, tra cui si ricordano: progetto Geofor Scuola che mira a coinvolgere e informare gli studenti – ad oggi oltre 20.000 – e le loro famiglie sulle tematiche dell’ambiente e dei rifiuti; progetto “Riutilizzo”, spazio virtuale dove gli utenti possono mettere a disposizione del prossimo gli oggetti non più utili; conferenza internazionale sul tema dei rifiuti urbani in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna. Si segnala inoltre la partnership con la Cooperativa Don Bosco che all’interno del carcere di Pisa ha consentito di attivare la raccolta di rifiuti nelle celle con la collaborazione di un gruppo di detenuti, opportunamente remunerati, che si sono occupati della raccolta.

Con riferimento all’ambiente, Geofor redige un’analisi annuale che fornisce l’elenco degli aspetti ambientali potenzialmente significativi per la stessa. Il termovalorizzatore è l’impianto centrale dell’azienda, utilizzato per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e la produzione di energia elettrica. La termovalorizzazione dei rifiuti ha permesso, nel 2014, di produrre un quantitativo di energia pari a 9.262.614 KWH, che sono stati venduti ed hanno generato un guadagno quantificabile in 590.547 euro. L’impianto è soggetto a controlli e manutenzioni continue tali da mantenerlo sempre sicuro e in perfetto funzionamento. I fumi sviluppati dalla combustione subiscono specifici processi chimici e meccanici di trattamento e depurazione prima di essere rilasciati in atmosfera così da abbattere al di sotto dei limiti consentiti per legge, se non eliminare totalmente, le sostanze inquinanti in essi contenuti. La marcia dell’impianto è legata al rispetto di tutti limiti emissivi e i valori dei diversi parametri sono al di sotto dei limiti. Nel corso del 2014 sono stati eseguiti cinque controlli da parte di ARPAT e due verifiche da parte di ASL che hanno tutti avuto esito positivo.